Di temi green, di ambiente e salvaguardia del pianeta oggi non se ne discute soltanto. Sono sempre più le startup, spesso lanciate da giovani, che combinano idee innovative e per certi versi rivoluzionarie con soluzioni sostenibili, che puntano a migliorare il mondo in cui viviamo da vari punti di vista, anche quelli più inaspettati. A ben guardare molte di queste start-up nascono in Italia e non sono altro che buone idee, alzate di ingegno che provengono da qualcuno che ha avuto il coraggio di osare, di puntare su un’idea che inizialmente poteva essere considerata folle, ma era soltanto innovativa. Ecco perchè molte idee nascono da una tesi di laurea o da un’intuizione venuta persino giocando online, da un’insight geniale, dalla capacità di guardare il mondo e le sue potenzialità da una prospettiva diversa.

Avreste mai pensato di indossare una maglia realizzata con gli scarti delle arance? Di utilizzare un ombretto che prende il suo colore dalle cipolle di tropea? O ancora di avere un vaso di design intelligente che vi ripulisca l’aria in casa? Avete mai immaginato di rendere Farmville reale? Forse no, o forse si…ma c’è anche qualcuno che queste idee le ha realizzate, le ha sostenute, ha registrato i brevetti e le ha trasformate in realtà, aziende, community, esempi da seguire. E sono tutte idee italiane, di cui dovremmo essere orgogliosi.

Ecco qualche informazione in più.

Orange Fiber: tessuti sostenibili realizzati con gli agrumi

Orange Fiber è una start-up siciliana che crea tessuti sostenibili, realizzati con le bucce d’arancia. Il concept è davvero unico e ha permesso alle sue giovani ideatrici di vincere, nel 2015, il Global Change Award,ovvero il premio della Fondazione H&M per le idee più sostenibili. L’idea è di una studentessa siciliana di Fashion Design al Politecnico di Milano, balenata durante la preparazione della tesi su tessuti innovativi e sostenibili.

Per la realizzazione di questi tessuti vengono utilizzati centinaia di migliaia di tonnellate di sottoprodotto dell’industria agrumicola che altrimenti verrebbero buttate (con costi ulteriori). Orange fiber, invece, le trasforma in risorsa per il mondo della moda e dà vita a un tessuto innovativo e totalmente sostenibile, made in Italy, che si presta a qualunque utilizzo e soprattutto biodegradabile.

Una curiosità: all’interno della collezione Conscious Exclusive 2019 di H&M, realizzata solo con materiali riciclati e sostenibili, è possibile trovare un top in stile boho realizzato proprio con questo speciale tessuto di agrumi.


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Pigmento: coloranti estratti dalla natura

Un mix tra un’idea innovativa e un ritorno alle origini, Pigmento è un’azienda che crea dei coloranti naturali, ecologici, rispettando principi di sostenibilità sia ambientale che economica. Si tratta di coloranti naturali al 100% senza additivi o nulla di chimico. A differenza della maggior parte dei coloranti sintetici e chimici, spesso dannosi per la salute e per l’ambiente, i coloranti Pigmento vengono estratti da scarti agricoli o alimentari (come i fondi del caffè, le bucce delle cipolle…e vari colori offerti dalla natura stessa) e non contengono metalli pesanti, solventi organici o acidi. Un processo aziendale basato sull’economia circolare, per la realizzazione di coloranti da applicare in diversi settori: moda, ma anche alimentare, cosmetica e home care. I coloranti Pigmento sono biodegradabili e sostenibili al 100%; richiamano una modalità di colorazione antica, ma al tempo stesso innovativa perchè resa possibile grazie alle nuove tecnologie. L’idea è nata in Basilicata nel 2016 e ha vinto anche il bando #start2becircular2017

 

Natede: un vaso purificatore d’aria naturale e totalmente smart 

Natede è un purificatore d’aria intelligente, nato dall’incontro tra natura, tecnologia e design. Un vaso che arreda ed è contemporaneamente in grado di analizzare la qualità dell’aria negli ambienti chiusi e purificarla grazie a uno speciale filtro fotocatalitico. Uno strumento per combattere l’inquinamento indoor perchè anche a casa o in locali ed uffici possono essere presenti sostanze nocive per la nostra salute (sapevate che l’aria in luoghi chiusi può essere anche fino a 5 volte più inquinata rispetto all’esterno?). Questo vaso smart e di design ha un concept sostenibile e contemporaneamente molto tecnologico.  L’azione combinata della pianta con il filtro innovativo di Natede sono in grado di eliminare gli agenti tossici dall’aria. Insomma si tratta di uno strumento che permette di purificare l’aria utilizzando la natura. Con Natede è possibile inoltre tenere sotto controllo la qualità dell’aria degli ambienti interni direttamente tramite una apposita app da smartphone. Cosa chiedere di più? Un’idea che mixa natura, tecnologia e innovazione e che infatti, per la sua genialità, è riuscita a raccogliere 900 dollari in 45 giorni su Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding per la realizzazione di progetti innovativi. Anche in questo caso il progetto è italiano, nasce a Pordenone, parte da una tesi di laurea e ha ottenuto diversi premi e persino un finanziamento di 2 Milioni di Euro da parte dell’Unione Europea per il progetto “Horizon 2020”.

 

 

 

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Treedom: l’e-commerce di alberi ispirato a Farmville

Anche Treedom è un’idea italiana, nata a Firenze nel 2010, Una piattaforma che permette di piantare il proprio albero a distanza e seguirlo online, nata proprio giocando con il famosissimo gioco Farmville a cui tutti ci siamo appassionati anni fa. Grazie a Treedom sono stati piantati più di 500.000 alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia, finanziando direttamente i contadini locali nelle varie parti del mondo. Gli alberi vengono piantati realmente, anche se lontani degli utenti, e ad ogni albero viene dedicata una pagina sul sito/community permettendo di seguire tutti i suoi sviluppi, le caratteristiche, e persino regalarlo a una persona speciale. Crescendo l’albero assorbirà CO2 e produrrà ossigeno, dando il suo contributo positivo sull’ambiente.

L’obiettivo è quello di produrre benefici non solo ambientali ma anche sociali ed economici grazie a un meccanismo di gamification. Si può contribuire sia da privati che da aziende e sul sito è possibile vedere gli utenti che hanno piantato più alberi mensilmente, le aziende che contribuiscono maggiormente e persino scoprire quanta CO2 ognuno di noi emette giornalmente tramite un calcolatore delle emissioni.

Greenrail: i binari ferroviari realizzati con materiali di riciclo

Greenrail è una startup nata nel 2012 da un imprenditore siciliano al tempo ancora under 30. L’idea è la creazione di una traversa ferroviaria sostenibile, realizzata con materiali di riciclo: una miscela di pneumatici fuori uso e plastica riciclata, con una struttura interna in calcestruzzo armato precompresso. Grazie a Greenrail diminuiscono i costi di manutenzione, aumenta la durata in opera (50 anni anzichè 30) si salvaguarda l’ambiente e si genera automaticamente energia (Greenrail è in grado ad esempio di incorporare sistemi fotovoltaici per la produzione di energia solare). Una startup innovative che si basa sui principi dell’economia circolare, che è stata incubata da Polihub, la Fondazion del Politecnico di Milano e ha attirato subito l’attenzione degli USA, tanto da aver ottenuto, nel 2017, una commessa da 75 milioni di dollari negli USA.

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