5 buoni motivi per guardare “Un giorno di pioggia a New York”

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Nelle sale l’ultima poesia su grande schermo firmata Woody Allen: “Un giorno di pioggia a New York” 

La location? New York. I punti di forza? La bellezza, la musica e tanta ironia.
Questo è “A rainy day in New York” (Un giorno di pioggia a New York): la storia di due ragazzi che tanto hanno ancora da capire del loro amore e dei loro sogni e forse li aiuterà proprio la splendida New York.

L’abbiamo visto e abbiamo trovato 5 buoni motivi per cui dovreste farlo anche voi.

1) LOCATION (voto 10):

Scenografia, parte integrante, ma azzardiamo anche coprotagonista del film, è sicuramente New York, come è già capitato in passato per altri film del regista americano, come “Anything else”, “Misterioso omicidio a Manhattan”, ecc. Le location spaziano dai bellissimi parchi della città (uno su tutti Central Park), alle grandi strade con grattacieli imponenti, fino ad arrivare ad ambienti interni altrettanto suggestivi, come il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum, i lussuosi alberghi e gli immensi loft dal design ricercato.

2) COLONNA SONORA (voto 9):

La musica ci accompagna sempre nelle scene del film ed è sempre elegante, delicata e coinvolgente. E’ composta da numerosi brani jazz ed insieme al sottofondo del rumore della pioggia è la protagonista, tanto nelle scene più divertenti, quanto in quelle più poetiche. Un momento emblematico è sicuramente l’esecuzione al piano dell’attore Timothée Chalamet, che prese lezioni di piano già per il film “Chiamami col tuo nome”, dal compositore e pianista Roberto Solci, dando vita, tanto in quel film quanto in questo, ad un momento particolarmente emozionante.

3) ATTORE PROTAGONISTA (voto 8):

Le due colonne portanti che tengono in piedi questo film sono sicuramente i due attori protagonisti, giovani e belli, ma soprattutto, espressivi e coinvolgenti. Il lui della coppia è Timothée Chalamet, attore dal volto estremamente delicato ed espressivo, ampiamente apprezzato nel film di Luca Guadagnino “Chiamami col tuo nome”, qui interpreta Gatsby Welles, un ragazzo di buonissima e ricchissima famiglia, che cerca sempre con le sue scelte di discostarsi da quelle che sono le volontà dei suoi genitori. Gatsby (chiaro riferimento al protagonista del romanzo “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald) ama moltissimo la sua ragazza, la pioggia, New York e tutto quello che lo fa sentire nel passato, probabilmente colpito anche lui dalla sindrome dell’epoca d’oro, come Gil del film “Midnight in Paris”.

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4) ATTRICE PROTAGONISTA (voto 8):

La lei della coppia è Elle Fanning, la biondissima protagonista di “Somewhere” di Sofia Coppola, che in questo film è Ashleigh Enright, un’ambiziosa ragazza che scrive per il giornale dell’università e ottiene un’intervista con un regista che ama molto. La sua fisicità, i suoi occhi luminosi ed il suo sorriso frizzante e disincantato, sono il punto di forza della sua interpretazione; molto diversa dal suo solitario e introspettivo fidanzato, lei ha molta voglia di conoscere il mondo e di raggiungere i suoi obiettivi e il punto di partenza della storia è proprio questa importante intervista che la porta a New York, luogo in cui partiranno una serie di eventi che sconvolgeranno il suo legame con Gatsby.

5) IRONIA (voto 10):

L’ironia che scorre per tutto il film è sicuramente la carta vincente di quest’ultima opera di Woody Allen e caratteristica indiscussa della sua cifra stilistica. Il regista si cimenta anche qui nel raccontare storie romantiche, ma senza mai perdere l’aggancio con quella che è la realtà, utilizzando proprio l’immancabile ironia. Tramite le espressioni dei protagonisti, i tempi che adottano nell’interpretazione e il copione brillante, si racconta il legame tra due ragazzi, scoprendo quelle che in realtà sono le problematiche di tutte le relazioni. Si spazia dalla differenza di carattere e di gusti, all’avere sogni diversi ed utilizzare mezzi differenti per realizzarli; l’ironia, quindi, dà vita a momenti leggeri e divertenti, nati proprio dal modo diverso che hanno i due protagonisti di affrontare questa particolare giornata di pioggia a New York.

Sono sicura che dopo averlo visto, troverete altri buoni motivi per consigliare questa commedia romantica…nel frattempo non dimenticate di fare i regali di Natale, ma soprattutto di continuare ad andare al cinema.

Ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti. Rispondiamo sempre. 

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Laureata in Scienze della Comunicazione, ha conseguito la qualifica di Esperto in marketing culturale. Dal 2011 addetta stampa, con particolare attenzione all’interazione col pubblico e i media, anche tramite i social network. Di pari passo con l’esperienza di addetto stampa, quella di organizzatrice di eventi di tipo culturale come presentazioni di libri, mostre fotografiche e workshop cinematografici, in cui ha svolto anche il ruolo di relatrice. Da ottobre 2014 è coordinatrice e responsabile della comunicazione del Laboratorio Urbano MEDITERRANEO di San Giorgio Jonico (TA). Recentemente sta ampliando le sue competenze nel marketing, affacciandosi al mondo dell’e-commerce, di cui sta approfondendo la conoscenza. Per questi motivi trascorre molto tempo al pc, ma per i suoi confusionari appunti continua a preferire carta e penna. Le sue passioni sono l’arte, il cinema e la musica, sogna di trascorrere la vita tra mostre, sale cinematografiche e concerti ed infatti è proprio quello che fa.

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