#ripartItalia 2025 – L’editoriale di Ivan Zorico

0
366
#ripartItalia 2025 – L’editoriale di Ivan Zorico

“L’ottimismo è il profumo della vita”, recitava il poeta.

E, guardandosi un po’ intorno, chissà quanto ne avremmo bisogno. 

Negli ultimi 5 anni abbiamo vissuto una pandemia (durata circa un paio di anni), varie crisi economiche, e la Storia (quella con la S maiuscola) è tornata drammaticamente a riprendere il suo percorso, anche alle nostre latitudini.

In più aggiungiamoci le conseguenze sociali di un uso eccessivo dei social e quelle di un approccio all’intelligenza artificiale sin troppo leggero, e il gioco è fatto. 

Che non sia il periodo migliore di sempre è evidente. E che le persone non stiano vivendo bene, altrettanto. Oramai l’ansia viaggia a braccetto con noi.

Continuando a guardarsi intorno, non si può non notare che qualcosa si sia rotto. Le persone sono sempre più isole costeggiate da dispositivi elettronici. Nei mezzi pubblici e per le strade si vedono visi tristi, grigi, riversi sugli schermi a cercare chissà cosa. Se invece di guardare uno schermo, le persone sono intente a parlare al telefono (che già è un bel passo avanti), è facile trovarsi ad ascoltare conversazioni intrise di recriminazioni e sfoghi. 

Non facile.

Sarà un po’ per questo che sui social, e nei corsi motivazionali, spopolano ricette tipo “se vuoi, puoi” e/o “pensa positivo”, che tanto attraggono per la loro semplicità e promessa di efficacia, ma che in realtà tutto fanno tranne che sortire l’effetto sperato. Se non per chi le enuncia. E vende.

Domanda: “Ma allora da dove si riparte?”
Risposta: “Dal respiro”. 

Se c’è una cosa che può aiutarci nei momenti difficili, è ricordarci di respirare. Senza addentrarci in analisi di tipo medico-scientifico, credo sia abbastanza intuitivo che il respiro sia alla base di tutto.

Eppure non ci pensiamo, lo diamo per scontato e, a volte, lo maltrattiamo anche.

Scopri il nuovo numero: “#ripartItalia 2025”

Il senso si nasconde nei perché, ma lo scopo vive nei come: ripartire è allora un atto di verità verso ciò che siamo e ciò che vogliamo diventare.

Ma se gli dessimo la giusta attenzione, ci renderemmo conto di quanto possa essere il nostro migliore alleato, specie in quelle situazioni, e sono tante, nelle quali ci sentiamo a disagio o sotto stress.

Una respirazione consapevole può aiutare a connetterci di più con noi stessi, a calmare la mente dai mille pensieri, a donare lucidità.

Attraverso una respirazione cosciente possiamo recuperare qualcosa che più di altro ci manca: la presenza. Perché solo essendo pienamente presenti a noi stessi possiamo trovare il modo per ripartire. 

Senza ricette magiche, ma con consapevolezza.

Buona lettura,

Ivan Zorico

 

Rimaniamo in contatto… su LinkedIn parlo di comunicazione, digitale e crescita personale. Mi trovi qui: www.linkedin.com/in/ivanzorico

Hai letto fino qui? Allora questi contenuti devono essere davvero interessanti!

Iscriviti per restare in contatto con Smart Marketing. Senza perderti nulla!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.