Le false credenze sulla salute non riguardano soltanto le grandi pseudoscienze di cui si parla più spesso, come l’omeopatia o l’astrologia. Esistono ambiti molto più quotidiani in cui miti, tradizioni e convinzioni prive di fondamento continuano a influenzare il comportamento delle persone, spesso senza che ce ne rendiamo conto. L’odontoiatria è uno di questi.
Rimedi casalinghi tramandati da generazioni, consigli trovati sui social, interventi fai da te e persino teorie che attribuiscono ai denti significati simbolici o collegamenti con organi e conflitti emotivi convivono ancora oggi con una disciplina che, al contrario, si fonda sulle evidenze scientifiche.
Ne abbiamo parlato con Marisa Caprara, odontoiatra e autrice di “Fuori dai denti”, il nuovo volume della collana Scientia et Causa, per capire perché la salute orale sia ancora terreno fertile per tante pseudoscienze e quali rischi si nascondano dietro pratiche che, a prima vista, possono sembrare innocue.
Armando De Vincentiis: Negli anni, come curatore della collana Scientia et Causa, mi è capitato di lavorare a libri che affrontavano le pseudoscienze nei contesti più diversi: dall’omeopatia all’astrologia, dalle fake news sanitarie al paranormale. Eppure c’era un settore che, almeno nella divulgazione italiana, sembrava essere rimasto ai margini di questa riflessione: l’odontoiatria. Una disciplina scientifica a tutti gli effetti, ma nella quale continuano a circolare false credenze, rimedi improvvisati e perfino teorie alternative che molti ignorano perfino esistano. Quando ti ho proposto di affrontare questo tema, hai avuto la sensazione che mancasse davvero un libro del genere?
Marisa Caprara: Sì, perché da odontoiatra vedevo ogni giorno qualcosa che fuori dagli studi dentistici difficilmente si percepisce. Le false credenze sulla salute orale sono moltissime, ma spesso vengono considerate semplici curiosità o innocue tradizioni popolari. In realtà influenzano concretamente il comportamento dei pazienti, ritardano diagnosi, complicano trattamenti e, in alcuni casi, peggiorano problemi che sarebbero facilmente risolvibili. Mi sono resa conto che mancava un libro capace di raccontare tutto questo con un linguaggio comprensibile anche a chi non ha una preparazione medica.
Armando De Vincentiis: Una delle cose che mi ha colpito durante la lettura del manoscritto è la straordinaria leggerezza con cui molte persone trattano la propria salute orale. Se qualcuno avverte un dolore al petto, difficilmente cerca di curarsi con un consiglio letto sui social. Quando invece il problema riguarda un dente o una gengiva, sembra che qualunque suggerimento diventi improvvisamente credibile.
Marisa Caprara: È un fenomeno che osservo quotidianamente. Probabilmente la bocca continua a essere percepita come qualcosa di separato dal resto dell’organismo, quasi un distretto minore. Questo porta molte persone a improvvisarsi esperte, a fidarsi del passaparola o a rimandare una visita confidando in rimedi casalinghi. In realtà anche una patologia apparentemente banale può avere conseguenze importanti se trascurata o affrontata nel modo sbagliato.
Armando De Vincentiis: Nel libro racconti episodi che potrebbero sembrare quasi surreali, se non sapessimo che derivano dalla tua esperienza clinica. Persone che modificano da sole una protesi, che utilizzano sostanze trovate in cucina o che cercano di risolvere un problema odontoiatrico con soluzioni improvvisate. È davvero così frequente il fai da te?
Fuori dai denti
Bugie e bufale smaltate
Autori: Marisa Caprara
Editore: C1V Edizioni (collana Scientia et Causa)
Anno: Luglio 2026
Pagine: 152
Isbn: 9798188318680
Prezzo: € 11,90
Marisa Caprara: Molto più di quanto si immagini. E spesso nasce da buone intenzioni. Chi lima una protesi pensa di migliorarla, chi utilizza un rimedio trovato online è convinto di evitare un farmaco o una visita. Il problema è che la bocca è un sistema estremamente delicato e basta una modifica apparentemente minima per alterare l’occlusione, irritare i tessuti o rendere più difficile il successivo intervento del professionista. Quello che dovrebbe essere un tentativo di risolvere il problema finisce spesso per complicarlo.
Armando De Vincentiis: Da anni mi occupo di pseudoscienze e confesso che, leggendo alcuni capitoli, sono rimasto sorpreso. Molti pensano che le medicine alternative riguardino soprattutto l’omeopatia o l’agopuntura. Invece esiste un intero universo di teorie che prova a reinterpretare perfino i denti attraverso concetti come meridiani energetici, conflitti emotivi o presunti collegamenti con gli organi interni.
Marisa Caprara: Ed è proprio questo uno degli aspetti che mi interessava raccontare. Molti pazienti ignorano completamente l’esistenza di queste teorie fino al momento in cui qualcuno gliele propone come spiegazione dei loro problemi. Il fatto che a parlarne sia un professionista rende tutto più convincente. Per questo credo sia importante distinguere tra ciò che appartiene alle conoscenze consolidate dell’odontoiatria e ciò che, invece, deriva da modelli interpretativi che non hanno trovato conferma nelle evidenze scientifiche.
Scopri il nuovo numero: “AI slop”
L’intelligenza artificiale ha aggravato una situazione già molto complessa. La capacità dell’AI di creare contenuti (testo, video, immagini) è pressoché senza fine. Contenuti di bassa qualità e in grado di assorbire la nostra attenzione, distrarci, abbassare il nostro livello di concentrazione. Contenuti spesso studiati per polarizzare e per portarci a fare determinate azioni. Anche nelle urne elettorali. Questo, in breve, è l’AI Slop (poltiglia digitale).
Armando De Vincentiis: C’è un elemento che accomuna quasi tutte le pseudoscienze. Offrono spiegazioni semplici, spesso eleganti, capaci di trasformare un sintomo in una storia. È molto più affascinante immaginare che un dente racconti qualcosa della nostra vita emotiva piuttosto che affrontare una spiegazione fisiologica.
Marisa Caprara: È vero. Le narrazioni hanno un grande potere persuasivo. Il problema nasce quando una storia affascinante sostituisce una spiegazione scientifica. Il paziente ha tutto il diritto di essere ascoltato nella sua esperienza personale, ma questo non significa rinunciare alle conoscenze costruite dalla ricerca. Empatia e rigore scientifico non sono alternative: dovrebbero sempre procedere insieme.
Armando De Vincentiis: Se dovessi riassumere in poche parole il messaggio di questo libro, quale sarebbe?
Marisa Caprara: Che la salute orale merita lo stesso livello di attenzione che riserviamo a qualunque altro aspetto della nostra salute. E che, proprio perché riguarda tutti noi, è importante imparare a distinguere tra ciò che è sostenuto dalle prove e ciò che vive soltanto di tradizione, suggestione o passaparola. Non per diventare esperti di odontoiatria, ma per prendere decisioni più consapevoli.
Marisa Caprara ha studiato in Italia, Spagna e Portogallo ed ha conseguito la laurea in Odontoiatria presso l’Università Fernando Pessoa di Porto. Esercita come odontoiatra e si occupa anche di medicina estetica. La divulgazione scientifica è il suo nuovo campo di interesse. Per C1V Edizioni ha pubblicato “Fuori dai denti – Bugie e bufale smaltate”, un saggio su false credenze e pseudomedicine in ambito odontoiatrico.




