La Venere della discordia: intervista a Marketing Toys.

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Le interviste sono così: pensi all’argomento, selezioni l’interlocutore, ti prepari, le prepari, crei un percorso e poi le realizzi. Molte volte le cose prendono l’indirizzo che ti aspettavi, delle altre, invece, si sviluppano in maniera totalmente differente. Il ché, se vogliamo, è proprio il bello delle interviste, soprattutto di quelle live. E il contenuto e i messaggi che vengono fuori stupiscono un po’ tutti.

Se ci pensi non è così insolito. Spesso accade che, parlando di un dato episodio, si finisce per discutere di altro. Riflessioni e punti vista nascono così, dal confronto.

Ed è quanto accaduto qualche giorno fa con la videointervista (sul canale LinkedIn di Smart Marketing) che io e Raffaello Castellano abbiamo fatto, per la nostra rubrica video “Incontri ravvicinati”, a Filippo Giustini, design strategist e founder di Marketing Toys e Gaia Provvedi, marketing advisor e business designer per la stessa agenzia. Un’intervista nata dal caso del momento, ossia quello del lancio della campagna del Ministero del Turismo “Open to Meraviglia” per promuovere l’Italia nel mondo e che ha come oggetto una virtual influencer ispirata alla Venere di Botticelli.

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Mai come in questo periodo, per via della campagna “Open to Meraviglia”, si sente parlare di marketing e turismo. E, quest’ultimo, è certamente uno di quei settori che ha maggiormente subito gli effetti della pandemia e che rappresenta un asset molto importante per il nostro Paese.

Presupponendo che a distanza di giorni dal lancio sai già tutto a riguardo, senza scendere nei particolari “Open to Meraviglia” è la campagna realizzata dalla nota società Armando Testa che da subito è diventata un argomento virale (forse suo malgrado, anche se hanno cercato di vendercela diversamente) su diversi social network, ma non solo, per via delle criticità tecniche dal punto di vista del marketing, oltre che per i controversi aspetti estetici della stessa.

La scelta su chi intervistare è stata pressoché “semplice”: uno degli aspetti più contestati è stato proprio la mancata registrazione ufficiale del dominio opentomeraviglia.it che, invece, è stato prontamente registrato da Marketing Toys, in un modo che è già parte della storia.

Quindi, il tema dell’intervista era il caso della Venere influencer, gli interlocutori avevano il volto e la voce di quelli di Marketing Toys, e con Raffaello ci eravamo preparati su quanto era emerso sulla campagna dal punto di vista tecnico, e di “costume”, per fare un punto ed approfondire i vari aspetti, fuori dallo shitstorm di cui è stata comunque oggetto la campagna.

L’abbiamo preparata così e così l’abbiamo incominciata. Poi, come detto, l’intervista ha preso una direzione diversa. Invece di dirigerci verso la riva – la campagna – siamo stati lungo la costa. La campagna è sempre stata lì, come un faro, a ricordarci dove eravamo diretti, ma ci siamo ritrovati ad avere un altro tipo di andamento, di navigazione: più laterale e meno verticale.

E quindi abbiamo parlato di etica dei social e del giornalismo, di strategia, dell’importanza della formazione, di shitstorm sui social e di molto altro ancora. Insomma, è venuta fuori un’intervista che nessuno si aspettava e dalla quale abbiamo tutti imparato qualcosa.

Non aggiungo altro. La trovi qui di seguito. E, se ti va, fammi sapere cosa ne pensi.

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