Il Natale di chi torna a casa: “La corriera di Natale” e le altre iniziative per ricongiungere i fuorisede alle famiglie d’origine

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Il Natale di chi torna a casa: “La corriera di Natale” e le altre iniziative per ricongiungere i fuorisede alle famiglie d’origine
La "Corriera di Natale" - un progetto di Inchiostro di Puglia. Fonte foto: lacorrieradinatale.it

“La Puglia è uno stato d’animo” campeggia sulle magliette di “Inchiostro di Puglia”, riassumendo in pochissime parole l’amore per una terra dalle mille contraddizioni e dai mille paesaggi. Chi è nato in Puglia lo sa bene: quello stato d’animo se lo porta appresso anche quando, per ragioni di studio e di lavoro, è costretto a spostarsi al Nord oppure all’estero.

Non sono solo le orecchiette, i fegatini, le pucce, i panzerotti o i pasticciotti a mancare, ma le mamme, le nonne, le zie che li preparano, gli amici con cui condividere una birra ghiacciata e rigorosamente pugliese (come recita lo spot di un noto brand), i luoghi, il mare, il clima temperato; a mancare è la connessione con un terra magica che si nutre di rapporti sociali, accoglienza e convivialità.

Vista dall’esterno, forse non è il posto migliore per viverci ed a dirlo non siamo noi, ma i risultati della classifica de Il Sole 24 ore sulla qualità della vita che vede le province pugliesi non proprio piazzate ai primi posti per vivibilità, ma per i pugliesi, soprattutto fuori sede, la Puglia è e resta il posto più bello del mondo e quello a cui tornare principalmente a Natale.

In Puglia il Natale inizia il 22 novembre con i festeggiamenti per Santa Cecilia, protettrice dei musicisti; in questo giorno, soprattutto nel tarantino, si addobbano le case con luci, presepi e alberi sfavillanti, ed alcune antiche usanze vedono ancora togliere gli addobbi il 2 febbraio, giorno in cui si festeggia la Candelora.

Le festività natalizie, qui più che in altri luoghi, sono l’occasione per riunire le famiglie, e quando questo non è possibile la distanza pesa e diventa nostalgia mista a malinconia.

Questa nostalgia e questo desiderio di tornare è così forte da far schizzare i prezzi dei mezzi di trasporto alle stelle, tanto che le associazioni dei consumatori come Codacons e Assoutenti segnalano aumenti fino al 900% rispetto alle tariffe normali e hanno presentato nuove segnalazioni ad Antitrust e Enac; questi aumenti, del resto, non scoraggiano a partire, tanto che i biglietti dei trasporti pubblici sono praticamente esauriti da un pezzo.

Questo scenario si ripete ogni anno in prossimità delle vacanze natalizie, ma quest’anno c’è una novità in Puglia, perché in soccorso dei pugliesi fuorisede si è mossa la community di Inchiostro di Puglia, che ha coinvolto alcune aziende locali con l’iniziativa “La Corriera di Natale”, che sta facendo vibrare i social e scaldando i cuori di migliaia di pugliesi fuorisede.

“La Corriera di Natale” giunge in soccorso dei pugliesi quando non stiamo parlando solo di logistica ma di identità, appartenenza, radici, perché tornare giù è un atto di rivoluzione affettiva.

Partenza da Noci il 21 dicembre, destinazione Milano (e poi ritorno in Puglia), viaggio gratuito per 100 fuorisede selezionati.

L’obiettivo? Non lasciare nessuno lontano dalla propria famiglia nel periodo più emotivo dell’anno.

All’arrivo è previsto anche un aperitivo natalizio, perché qui non si torna solo “perché è Natale”, ma per raccontare, condividere, fare comunità.

Il biglietto è gratuito, ma in fondo lo pagano tutti con lo stesso contributo: la voglia di tornare a casa.

Chi salirà su quella corriera non viaggerà da passeggero, ma da testimone di un Sud che non smette di richiamare i suoi figli e di una rete sociale che si fa concreto mezzo di trasporto locale, logistico ed emotivo.

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Il Natale porta con sé molteplici significati, religiosi ma non solo, comunque tutti attinenti alla sfera del “buono”: buoni sentimenti, buone azioni, buone relazioni. “A Natale siamo tutti più buoni” o “Fate i buoni”, sono infatti claim piuttosto famosi che circolano sui vari media in questo periodo: Natale, ricordiamolo, resta per distacco anche la festa più commerciale dell’anno.

Lo sentite anche voi l’odore e il calore delle pettole?

Soffici frittelle di pasta lievitata declinate in dolci o salate, in tanti nomi e varianti quanti sono i comuni pugliesi che, siamo sicuri, attenderanno i passeggeri all’arrivo in Puglia.

Quelli di Inchiostro di Puglia hanno capito una cosa semplice: non basta raccontare il Sud, bisogna farlo viaggiare. Hanno preso la nostalgia e l’hanno trasformata in un autobus. Hanno messo un hashtag sul desiderio di ritorno. Hanno preso l’idea di “tornare giù” e ne hanno fatto un progetto sociale.

La vera rivoluzione è che non si torna “perché è Natale”, ma perché a volte per andare avanti bisogna tornare indietro. Un ritorno a casa che diventa ritorno a se stessi.

E se questa non è buona comunicazione culturale, non so cosa lo sia.

In tempi in cui i viaggi costano troppo, il lavoro ti tiene lontano e il digitale crea comunità che non sempre riescono a vivere offline, iniziative come “La Corriera di Natale” accorciano le distanze tra like e vita reale. È marketing territoriale fatto con cuore, è comunicazione partecipata, è progettazione sociale applicata alla felicità.

E non solo Puglia: in Italia il Natale è pieno di andata e ritorno

L’iniziativa pugliese è la più virale, ma non l’unica.

Ecco altri progetti che, in modi diversi, muovono persone e sentimenti:

  • “Natale con i tuoi” (Agrigento) – Bus gratuito da Milano per far tornare gli agrigentini fuorisede. Iniziativa nata nel 2023 che ha visto i posti andati esauriti in poche ore.
  • “AttraversaTAM” – Pullman solidale per 87 fuorisede partiti dal Nord verso il Sud qualche anno fa. Un viaggio nato su Instagram nel 2022 dalla pagina “UnTerroneAMilano” e diventato evento sociale.
  • “Sicilia Express” – Treno turistico low-cost promosso dalla Regione Sicilia per collegare il Nord e il Centro con l’isola durante le feste.
  • “Natale in tour” permette agli under 25 di viaggiare gratis per il periodo delle festività natalizie nel Lazio. Non si torna “al Sud”, ma permette a giovani e studenti di riabbracciare chi è a breve distanza senza costi.
  • “Ospita un Erasmus per Natale anche tu”, iniziativa di Erasmus Student Network in cui Famiglie italiane aprono casa agli studenti stranieri lontani, per regalare un Natale in condivisione e integrazione.

Ognuna diversa, tutte con un filo rosso: accorciare le distanze. Economiche, geografiche, emotive.

Iniziative che dovrebbero essere copiate in ogni regione.  ..e chissà, magari l’anno prossimo vedremo un “Treno dei Ritorni”, “Pullman delle Radici”, “Corriera dei Sogni”, perché a volte il viaggio più importante è quello verso casa.

.. e se per arrivarci serve un pullman, allora che sia pieno di valigie, di speranze, di “Finalmente arrivo”.

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