Aracnea Film & Book Festival 2026: pubblico, grandi ospiti e storie che restano

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Diario della 4ª edizione dell’Aracnea Film and Book Festival: ospiti, corti, libri e vincitori raccontati dall’interno.
Il mio diario della 4ª edizione dell’Aracnea Film and Book Festival di Castellaneta

È con un po’ di ritardo che mi accingo a scrivere questo diario (che probabilmente, per esigenze editoriali, leggerete a maggio) della quarta edizione dell’Aracnea Film and Book Festival di Castellaneta, della quale Smart Marketing era media partner per il terzo anno consecutivo.

Come è auspicabile e prevedibile, la kermesse è cresciuta anche quest’anno, sia mediaticamente che soprattutto di pubblico, tanto che la terza serata, quella con l’ospite d’onore di questa edizione, l’attore Lino Guanciale, l’Auditorium Comunale 7 Febbraio 1985, con i suoi oltre 170 posti a sedere e più di una cinquantina in piedi, non riusciva a contenere il fiume di persone che è intervenuto per vedere da vicino uno degli attori più bravi della sua generazione.

Ma, al di là dell’intervento di Lino Guanciale, che si è concesso in una lunga ed appassionata intervista condotta dal giornalista e presentatore del festival Antonio Dellisanti, coadiuvato dai due direttori artistici del festival Domenico Palattella e Pietro Manigrasso, è tutta la kermesse ad essere stata un successo.

Tutto ha funzionato al meglio, con i due direttori artistici, la presidente di Aracnea Maria Rosaria Nardulli, Claudia Isernia e tutto lo staff dell’Associazione Aracnea che hanno girato come gli ingranaggi di un orologio.

Come molti lettori sanno, a noi di Smart Marketing piace seguire, o meglio, come si dice in gergo giornalistico, coprire gli eventi di persona: questo, in particolare, che era vicino casa e parlava di cinema e libri, non potevo che seguirlo io, visto il mio amore per la settima arte e i libri.

Ma c’è di più: in questo festival, oltre a essere media partner, il sottoscritto era impegnato anche come presidente di giuria della sessione libri (anzi saggi di critica cinematografica) e conduttore del solito quiz interattivo “Kahoot!”, che è diventato un appuntamento fisso di ogni edizione di questo evento.

Insomma, tanta roba. Quindi mi sono rimboccato le maniche e ho cercato di far diventare la nostra partecipazione ancora più attiva, raccogliendo una serie di video interviste con autori, registi ed ospiti vari.

Quali sono state le cose che più mi hanno colpito?

Di sicuro l’intervista sul palco del primo ospite Gianni Ciardo, poi sicuramente quella con l’ospite d’onore Lino Guanciale, tutti i libri in concorso, fra i quali in particolare “Ad Ovest di Paperino: storia di un capolavoro” di Pierpaolo Corradini, che, attraverso il primo film dei Giancattivi, racconta un periodo storico, i primissimi anni ’80, contraddistinti sia da leggerezza e voglia di evasione ma anche da coraggio e sperimentazione culturale; “Cary Grant: i film dei nostri sogni” di Roberto Lasagna, che esplora un attore e, attraverso i suoi film, un periodo d’oro del cinema hollywoodiano; e “Malcolm McDowell: Oltre Arancia Meccanica”, un libro a più voci curato da Fabio Cassano e Fabio Zanello, che racconta i mille volti di un attore non solo magnetico ma anche estremamente poliedrico.

Fra i corti, invece, mi hanno colpito “Nonna Rivoltella” di Mario Bucci, che esplora come la comunicazione mediatica possa innescare odio, intolleranza sociale e delinquenza; “Thanks for the flowers” di Mario Ricci, una storia lieve e particolare che ha fatto incetta di premi; e, in ultimo, il cortometraggio, secondo me, più potente di tutti, “Update” di Luca Violante, che esplora un ipotetico e distopico futuro, in realtà già abbastanza presente, dove le Intelligenze Artificiali hanno reso quasi obsoleto il lavoro e alcune società tecnologiche si occupano di “ricollocare” tutti i disoccupati. Un corto così ben congeniato e profetico che andrebbe proiettato nelle scuole.

Ma chi sono stati i vincitori del festival?

Vediamoli insieme.

Sul fronte internazionale, il concorso cortometraggi ha parlato chiaro: a conquistare il gradino più alto del podio è stato l’iraniano “She is not here” di Saeed Seiri. Alle sue spalle, il tedesco “Dobrina” di Hannes Rall e, a completare il podio, il lituano “The Secret” di Kęstutis Drazdauskas.

Non meno combattuta la sezione nazionale, dove a imporsi è stato “Nonna Rivoltella” di Mario Bucci. Secondo posto per “Coscine di pollo” di Federico Paolini, mentre il terzo gradino è andato a “Thanks for the flowers” di Mario Ricci, come già detto, vero e proprio “accumulatore seriale” di premi: oltre al piazzamento, infatti, il film ha conquistato anche il Premio del Pubblico e il Premio Studenti dell’istituto “Quinto Orazio Flacco”.

Tra le produzioni scolastiche si è fatta notare “La Mister” di Domenico De Ceglia, premiata come miglior cortometraggio di categoria, a conferma di un vivaio creativo sempre più interessante.

Parallelamente, la sezione letteraria ha premiato la qualità della saggistica: a trionfare è stato Pierpaolo Corradini con “Ad ovest di Paperino: storia di un capolavoro”, seguito da “Malcolm McDowell: oltre Arancia Meccanica” di Fabio Cassano e Fabio Zanello — vincitori anche del premio per la migliore copertina — e da “Fabrizi e Rossellini: un’amicizia sul set del neorealismo” di Bruno Grillo, terzo classificato.

Il festival ha poi reso omaggio a Giancarlo Giacci per il miglior saggio corale “Fino all’ultima sala” e a Roberto Lasagna per la migliore monografia “Cary Grant: i film dei nostri sogni”. Spazio anche alle menzioni speciali: a Giampiero Mele, per l’eccellenza cinematografica della sua filmografia su Marcello Mastroianni, e ad Antonio Santoriello, premiato per l’originalità di “Evviva la commedia all’italiana anni 70/80”, volume capace di replicare il successo conquistando anche il Premio Giovani Aracnea per la migliore presentazione live.

E se questa quarta edizione è stata la conferma, la sensazione è che il meglio, per Aracnea Film & Book Festival, debba ancora venire.

Hai letto fino qui? Allora questi contenuti devono essere davvero interessanti!

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