Archiviato il 2025, guardiamo un po’ cosa ci ha riservato dal punto di vista della serialità.
Come di consueto, una mia piccola shortlist:
IL MOSTRO (Netflix)
Apriamo questa cinquina con una bellissima miniserie Netflix improntata sul caso del Mostro di Firenze. Un’altra serie diretta da uno dei registi più apprezzati del genere, Stefano Sollima, già regista di serie come Romanzo Criminale e Gomorra, che anche questa volta non si smentisce, portando sugli schermi un’opera coinvolgente, che si consuma in una sera con le sue quattro puntate a ritmo serrato. Senza la presenza di attori particolarmente famosi, tutta la sua forza si basa sulla potenza della storia vera su cui si basa, ovvero le gesta di un (o più) serial killer che ha terrorizzato l’Italia dal 1968 al 1985 commettendo otto duplici omicidi ai danni di giovani coppie nelle campagne nei dintorni di Firenze. La serie ricostruisce i fatti con una narrazione cronologica che va avanti e indietro nel tempo, mostrando diversi personaggi sospettati e chiudendosi senza nessun colpevole certo come nella realtà, infatti, questa vicenda è uno dei casi italiani più famosi rimasto ancora oggi irrisolto;
L’ARTE DELLA GIOIA (Sky e Now)
“L’arte della gioia” penso sia stata tra le più belle serie italiane del 2025 e spero vivamente possa vedere una seconda stagione. Tratta dal romanzo omonimo (pubblicato integralmente postumo) della scrittrice e partigiana Goliarda Sapienza, con l’eccellente regia di Valeria Golino, è uscita prima in due parti al cinema nel 2024 e nel 2025 su Sky e Now, coprendo con la prima stagione solo una parte del romanzo, quindi, anche se annunciata come una miniserie, possiamo ben sperare. La protagonista è Modesta Spataro, una conturbante orfana che vive nella Sicilia dei primi del Novecento, interpretata da una straordinaria ed intensa Tecla Insolia, splendida attrice vista in “Familia”, ma anche come cantante al Festival di Sanremo del 2020, ed in entrambe le discipline vincitrice di premi come il David di Donatello per la migliore attrice protagonista in questa serie. Accanto a lei, in linea con la forza e il magnetismo della narrazione, troviamo Jasmine Trinca, nei panni di madre Leonora e Valeria Bruni Tedeschi che interpreta il ruolo di Gaia Brandiforti, entrambe accolgono Modesta a vivere con loro. Una storia forte, che ti cattura, come lo sono lo sguardo e il desiderio della protagonista, quel desiderio di vivere fuori dalla morale imposta e dagli schemi, che la porterà a rubare la sua parte di gioia “a tutto e a tutti”;
Scopri il nuovo numero: “Simply the best 2025”
Gennaio è contemporaneamente tempo di bilanci e buoni propositi. Bilanci sull’anno appena passato, su come è andata, su come l’abbiamo vissuto, su cosa abbiamo realizzato. E buoni propositi, per darci una direzione o degli obiettivi, tracciare nuove traiettorie e magari provare ad aggiustare il tiro rispetto all’anno appena passato.
CALL MY AGENT – 3° stagione (Sky e Now)
La terza stagione della serie “Call My Agent” è il flop anticipato nel titolo: purtroppo una delle mie serie italiane preferite, alla terza stagione inizia a vacillare. Per chi non la conoscesse (andate a recuperare le prime due stagioni, ne parlo qui www.smarknews.it/dietro-le-quinte-del-cinema-italiano-call-my-agent-italia-e-tornata) questa è una serie italiana remake della serie francese “Dix pour cent”, che racconta le avventure degli agenti della Claudio Maiorana Agency (CMA) alle prese con famosissimi attori e registi italiani. Grande attesa per la terza stagione uscita a novembre scorso, ma che personalmente mi ha lasciata molto delusa; dopo episodi memorabili delle passate stagioni (uno su tutti quello con protagonisti Pierfrancesco Favino e Anna Ferzetti) ci ritroviamo a guardare storie piene di buonismo, con una trama di stagione vuota e poco efficace, fatta eccezione per la quarta puntata con protagonisti gli attori della serie “Romanzo Criminale”, che tornano in scena per un reboot della famosa serie e fatta eccezione anche per la grandiosa Emanuela Fanelli che meriterebbe molto più spazio, perché il suo personaggio è l’unico che fa sempre e ancora molto ridere;
MRS. PLAYMEN (Netflix)
In questa piccola lista ho voluto inserire un’altra storia di una donna forte, combattiva. È la storia di una donna che ha saputo risorgere dal disastro, lei è Adelina Tattilo, giornalista, editrice e produttrice cinematografica che negli anni sessanta prese le redini della rivista erotica Playmen, dopo che il marito ha abbandonato la famiglia ed il giornale in seguito a problemi legali. La serie che ne racconta la storia è “Mrs. Playmen” distribuita da Netflix con protagonista un’appassionata Carolina Crescentini che sposa alla perfezione la forza del personaggio. Sotto la guida della Tattilo, tra problemi economici e strette della censura, la rivista si trasforma in un prodotto più raffinato e di cultura, che affronta importanti tematiche socio-culturali legate al cambiamento della donna nella società, combattendo moralismi e pregiudizi;
AMADEUS (Miniserie – Sky e Now)
Gli ultimi giorni del 2025 ci hanno regalato un’uscita che promette benissimo: Amadeus. Iniziata il 23 dicembre, con sole cinque puntate si conclude il 6 gennaio questa miniserie Sky Atlantic basata su quel capolavoro del 1984 che è stato il film omonimo del regista Milos Forman e sull’opera teatrale del drammaturgo Peter Shaffer. La storia parte dal trasferimento del venticinquenne Wolfgang Amadeus Mozart da Salisburgo a Vienna, per poi mostrare già da subito il suo storico rapporto conflittuale con Antonio Salieri, compositore per l’imperatore. Ad interpretare il protagonista Mozart troviamo l’attore Will Sharpe (visto nella seconda stagione di “The White Lotus”), che restituisce tutte le sfumature folli e geniali del compositore austriaco. Al momento della scrittura di questo articolo sono uscite le prime quattro puntate e le alte aspettative finora sono state soddisfatte, nonostante il grande rischio di una narrazione banale e già vista, data la popolarità del personaggio.
Arrivederci al 2026, sperando in tante altre bellissime serie tv!


