Raffaello CastellanoDisoccupazione, welfare, Reddito di Cittadinanza, Quota 100, sono queste le parole che stanno tenendo banco dall’inizio dell’anno. Discorsi e parole intorno al concetto del lavoro, di chi ce l’ha, di chi l’ha perso, di chi lo cerca, di chi non lo cerca più.

Il grande problema, dell’Italia, dell’Europa e delle Democrazie Occidentali, in questi primi 20 anni del XXI secolo è, sempre e solamente, il lavoro.

Stiamo facendo i conti con una popolazione che invecchia sempre di più, soprattutto in paesi come Spagna, Germania ed Italia, con il debito pubblico, della quasi totalità delle grandi democrazie europee, in costante aumento, con un mercato del lavoro profondamente mutato e con tutta una serie di nuove professioni, impensabili ed inesistenti solo 20 anni fa.

Stiamo sperimentando quello che in gergo si chiama gap, che è culturale, evolutivo e sistemico. La scienza e la tecnologia, ad un certo punto, hanno cominciato a correre più in fretta di noi, siamo passati, in poco più di 30 anni, da una tecnologia analogica ad una digitale. Siamo sempre connessi, raggiungibili, localizzabili, rintracciabili e profilati. Cinque termini, tanto per dire, che non tutti ancora conoscono, benché agiscano con effetti profondi e potenti nella società contemporanea.success-2697951_1920

Più di cinquanta anni fa il famoso sociologo e filosofo dei media Marshall McLuhan aveva previsto tutto e coniato il termine “Villaggio Globale”. Nel 1964 nel libro “Gli strumenti del comunicare” scriveva “Oggi, dopo più di un secolo di tecnologia elettrica, abbiamo esteso il nostro sistema nervoso centrale fino a farlo diventare un abbraccio globale, abolendo limiti di spazio e tempo per quanto concerne il nostro pianeta”.

Lui si riferiva ad una tecnologia satellitare e ai primordi di quella digitale ed informatica, pensate cosa avrebbe detto oggi, che la sua previsione, anzi, la sua profezia, è diventata non solo realtà, ma è stata ampiamente superata.

Scopri il nuovo numero dedicato al mondo del lavoro:

Sono profondamente convinto che la scienza e le nuove tecnologie offrano prospettive e sviluppo incommensurabili ma, allo stesso tempo, mi rendo conto che se non riusciamo a stare dietro al loro sviluppo ed evoluzione, e non ci stiamo tutti riuscendo, la tecnologia e la scienza possono frenare il nostro sviluppo ed annichilirci.hands-600497_1920

I problemi legati al lavoro ed alla sua mancanza, sono da rintracciare anche in questo gap fra le infinite possibilità del progresso e le nostre limitate possibilità di coglierle, comprenderle e adoperarle.

Questo numero di Smart Marketing, “Work in Progress”, vuole essere una mappa dei nuovi lavori e delle nuove opportunità lavorative di oggi e di domani, proporremo esempi, suggerimenti e case history, ma, non dimenticate che, come disse un altro grande filosofo, nonché ingegnere e matematico, il polacco Alfred Korzybski: “La mappa non è il territorio!”.

Buona lettura a tutti.

Raffaello Castellano
image_pdfimage_print

LEAVE A REPLY

Login with:
Powered by Sociable!