Un viaggio, un ricordo.. una canzone. Storia del Tormentone Musicale

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Articolo pubblicato nel luglio 2014 ed aggiornato nel luglio 2017

La musica ha il potere di farci compagnia in tutti i momenti della nostra giornata. È con noi quando facciamo colazione, quando ci rechiamo nei vari luoghi di interesse e anche quando, magari a fine serata, abbiamo voglia di rilassarci un po’. Ha, inoltre, un fortissimo potere rievocativo. Quando infatti, a distanza di tempo, riascoltiamo una canzone del passato, ci ritornano alla mente sensazioni e ricordi che pensavamo di aver dimenticato.E tutto ciò, ovviamente, è tanto più vero in determinate occasioni. Ogni estate, ogni vacanza e ogni viaggio è accompagnato da una musica o, per meglio dire, una canzone che (volenti o dolenti) siamo costretti ad ascoltare, dalla quale è impossibile sfuggire e, diciamola tutta, alla fine impariamo anche canticchiare.

Estate

Sto parlando del cosiddetto tormentone musicale. Alzi la mano, chi, riascoltando una delle canzoni tormentone del passato, non gli sia parso almeno un sorriso sulle labbra, non si sia ricordato di una serata al mare con gli amici o di un amore; insomma, chi non è stato colto da un ricordo inaspettato. In più, molti di questi brani, sembrano essere eterni. Erano gli inizi degli anni ’80 quando una giovane Lu Colombo cantava “Maracaibo” e Donatella Rettore cantava “Il Kobra”, canzoni diventate, da allora, colonne sonore immancabili di tutte le estati. Altri personaggi degli anni ’80 come Loredana Bertè, Sabrina Salerno (alla quale fu censurato il video di “Boys Boys Boys”) e Raf, sono tuttora impressi nelle nostre menti.

Negli anni ’90 scoppiò la dance e artisti come Alexia, Ice Mc, La Bouche, Corona e tanti altri, hanno animato le nostre vacanze.
Nella seconda metà degli anni ’90 si fece largo la musica latino-americana. Vi pongo un’ennesima domanda: chi non ha mai ballato La Macarena o la hit dei King Africa o non si sia scatenato sulle note di Livin’ la vida loca?!?

Nel decennio appena passato invece non c’è stato un genere che più di tutti ha spopolato ma, comunque, anche questi anni ci hanno lasciato i loro bei tormentoni. Partendo da Valeria Rossi, passando dalle Las Ketchup sino al più attuale Happy, di Pharrell Williams.
Ma tutte queste canzoni oltre ad avere questa indubbia capacità di ricordarci momenti felici e di trasportarci magicamente in atmosfere privilegiate, sono dei grandissimi successi commerciali. Ad esempio Raf, con la sua “Self Control”, ha scalato le classifiche di tutto il mondo, compresa quella America, grazie alla versione cantata da Laura Branigan. O ancora, Sabrina Salerno, con la canzone “Boys” ha venduto, solo in Germania e in Francia, 700.000 copie e in tutta la sua carriera, complessivamente, 20 milioni di dischi.

Negli ultimi anni, invece, il mercato discografico è molto cambiato rispetto a 30 anni fa (complice, come in molti settori economici, l’avvento di internet) e non si parla più solo di copie vendute. Qualche anno fa il già citato tormentone Happy di Pharrell Williams aveva totalizzato oltre 350.000.000 di visualizzazioni su YouTube in poche settimane, diventando un vero e proprio fenomeno virale.

E oggi, estate 2017, tormentone indiscusso di questa estate non può essere altri che Despacito.

Per concludere, sicuramente avrò dimenticato di inserire molte canzoni e molti artisti. E non poteva essere altrimenti. Credo che, molto probabilmente, ognuno di noi abbia in mente e nel cuore un motivetto che più di altri gli ha “tenuto la mano” proprio in quei momenti in cui ci siamo sentiti liberi e spensierati. Quei momenti che non vorremmo mai dimenticare e che proprio una canzone (magari frivola e leggera), rende immortali.

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