ivan-zorico-01-minViviamo in un mondo rovesciato: le opinioni contano più dei fatti, le emozioni hanno la meglio sui dati e non c’è (quasi) più complementarietà negli scambi comunicativi ma solo simmetria (come spesso accade sui social).

5° assioma della comunicazione: “Ogni scambio comunicativo può essere simmetrico o complementare”. Le comunicazioni possono essere di tipo simmetrico o complementare. Nel primo caso i soggetti che comunicano si trovano sullo stesso piano (ad es. due amici), mentre nel secondo i soggetti che comunicano non sono sullo stesso piano (ad es. il rapporto medico e paziente).

Ma non solo. Viviamo in un mondo nel quale le persone (giustamente) lavorano per crearsi un Brand personale, mentre i Brand (giustamente) lavorano per umanizzarsi.

È tutto molto bello.

Ma lasciando da parte il facile sarcasmo è evidente che, in tutti questi casi, il filo conduttore è la Comunicazione. Conoscerla, studiarla e capirla, ci permette di avere gli strumenti per interpretare gli schemi comunicativi, capirne i meccanismi e, in qualche caso, difenderci da un uso improprio.

Con il web 2.0 siamo tutti diventati, più o meno consapevolmente, comunicatori. Ogni nostro post dichiara quello che pensiamo, cosa ci piace e chi siamo. Ogni nostra azione sul web è tracciata, e questo vale tanto quanto comunicare apertamente i nostri interessi (una sorta di versione 2.0 del “Non si può non comunicare”).

1° assioma della comunicazione: “Non si può non comunicare”. È impossibile non comunicare. Ogni interazione tra due (o più) persone, come può essere un semplice scambio di sguardi, comunica sempre qualcosa all’altro soggetto co-protagonista dell’interazione.

In un mondo come questo mi sembrerebbe scontato che la comunicazione venisse insegnata a scuola sin dalle primissime classi, passando per l’università, sino ad arrivare alla formazione continua. Se la comunicazione venisse insegnata trasversalmente ne gioverebbero le relazioni sociali, lavorative e personali. E invece no. Non è così.

Però noi di Smart Marketing vogliamo fare la nostra parte e, per questo motivo, abbiamo pensato di istituire un numero fisso dedicato alla comunicazione. L’intento è quello di fare ogni anno, nel numero giugno, il punto sullo stato dell’arte del mondo della comunicazione che, come abbiamo avuto modo di vedere, è iperconnesso a tutti gli ambiti della nostra vita.

Il titolo scelto è una sorta di manifesto: Tutto è Comunicazione.

Titolo che tra l’altro avevamo utilizzato proprio per il numero pubblicato nel giugno di 4 anni fa, segno che avevamo già chiara la rilevanza del tema. Bene, da quest’anno, visto il ruolo che ricopre la Comunicazione, “Tutto è Comunicazione” diventerà seriale al pari di “#ripartitalia” di settembre (le nostre idee per far ripartire l‘Italia), “Il Natale che verrà” di novembre (campagne di comunicazione e marketing e case history sul momento più “caldo” dell’anno) e “Simply the best” di dicembre (riflessioni sul meglio e sul peggio dell’anno che sta per finire).

Piccola nota personale: è bello vedere che un progetto editoriale come Smart Marketing, con il passare degli anni, stia prendendo sempre più forma e riconoscibilità. Per me che lo vivo ovviamente dall’interno e che provo ad osservarlo anche dall’esterno, è motivo di orgoglio. Sì lo so, sembra che stia parlando di un figlio. E lo devo ammettere: effettivamente è un po’ come sembra.

Questi i temi trattati questo mese:

Buona lettura,

Ivan Zorico

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Laureato in Informazione e Sistemi Editoriali presso l’Università degli Studi di Bari presso la quale ha conseguito anche il Master di I livello in Comunicazione Sociale e Sanitaria. Cura le relazioni con i media, con gli operatori dell’informazione e con i clienti per diverse realtà produttive ed ha ideato ed organizzato eventi culturali seguendone la promozione. Ha esperienza nel campo della formazione come docente, nell’area della comunicazione e del marketing, e come coordinatore. Oggi è editore e responsabile di redazione del Mensile “Smart Marketing”.

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