Ieri sera alle 18:30 gli utenti di Telegram, come chi scrive, si sono visti recapitare un messaggio direttamente dal canale ufficiale della piattaforma di messaggistica.

Il messaggio recitava:
“Telegram ha superato i 500 milioni di utenti attivi.
Solamente nelle ultime 72 ORE, più di 25 milioni di nuovi utenti da tutto il mondo si sono uniti a Telegram.
Grazie! Questi traguardi sono diventati possibili per merito di utenti come te che hanno invitato i loro amici su Telegram.”

Che Telegram sia ormai l’app di messaggistica che più di tutte insidia l’egemonia di WhatsApp è cosa nota da un po’ di tempo, ma certo questi dati riportati dal canale ufficiale della piattaforma, che diramava una nota scritta dal suo fondatore, Pavel Durov, sono davvero impressionanti.

Più di 25 milioni di utenti in sole 72 ore non possono essere un caso.

Ed infatti, molti di questi nuovi iscritti, si è scoperto, sono in fuga da WhatsApp, che nei giorni scorsi ha annunciato che modificherà i suoi termini sulla privacy a partire dall’8 febbraio.

La cosa interessante è che questa modifica non riguarderà l’Italia e l’Europa, dove vige – come ben sappiamo – dal 2018 il GDPR, il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali, che in fatto di tutela dei diritti degli utenti è, probabilmente, il migliore al mondo.

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Fin dalla sua creazione Telegram ha fatto della tutela del diritto alla privacy il suo cavallo di battaglia, le sue chat e i suoi gruppi sono i più sicuri al mondo, con un sistema di crittografia avanzatissimo che tutela gli utenti come poche altre app di messaggistica.

Come ha ribadito lo stesso Durov: “25 milioni di nuovi utenti si sono iscritti a Telegram solo nelle ultime 72 ore. Le persone non vogliono più scambiare la loro privacy con servizi gratuiti. Telegram è una piattaforma di comunicazione privata e sicura e il nostro team prende molto sul serio questa responsabilità”.

Cosa dire?

Che questo nuovo anno porti con sé una maggior sensibilità e responsabilità degli utenti riguardo alla propria privacy?

Che finalmente gli utenti cominciano a leggersi i contratti di “termini e condizioni” che bisogna “Accettare” per avere quasi tutto ciò che è gratuito su internet?

O meglio ancora, vuoi vedere che tutti noi cominciamo a capire che quello che ha davvero valore sul web, la vera moneta di internet, sono i nostri dati, detto in altre parole che il prodotto siamo noi?

Vedremo, di certo 25 milioni di utenti che fuggono da un’app di messaggistica sono un “precedente” da tenere d’occhio.

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