Smart city, ecco un altro termine inglese che tanto sentiamo ripetere negli ultimi anni.

Ma ognuno di noi, saprebbe riconoscere di vivere in una città intelligente?

Con questa definizione si identifica una città innovativa e sostenibile che crea un miglioramento della qualità della vita del cittadino grazie a sistemi tecnologici interconnessi tra loro. È una città che gestisce le risorse in modo economicamente sostenibile, energeticamente autosufficiente, e attenta ai bisogni dei cittadini, grazie allo sfruttamento delle tecnologie digitali. L’Unione Europea la descrive come il luogo in cui reti e servizi tradizionali vengono resi più efficienti con l’utilizzo di soluzioni digitali a vantaggio dei cittadini e delle imprese. Ciò si traduce in reti di trasporto urbano, fornitura idrica e infrastrutture per lo smaltimento dei rifiuti più efficienti, un’amministrazione cittadina interattiva e reattiva, e spazi pubblici sicuri.

Nella foto uno smartphone dialoga con una smart city - Smart Marketing
Foto di Gerd Altmann da Pixabay.

L’Unione Europea, che prevede uno stanziamento di 12 miliardi di euro a favore delle città ha individuato le caratteristiche che permettono di descrivere una città intelligente:

  • Smart People: i cittadini vanno coinvolti attraverso una comunicazione idonea a creare un dialogo che permetta la partecipazione alle decisioni delle amministrazioni locali, in quanto riconosciuti come un prezioso capitale per una pianificazione urbana intelligente. Fondamentale per mettere in atto tale processo è la dotazione di un sistema informatico da usare in tempo reale per inviare segnalazioni e feedback vari da parte degli utenti
  • Smart Governance: le amministrazioni devono posizionare al centro dell’attenzione le risorse umane, le risorse ambientali e le relazioni
  • Smart Economy: è necessario centrare l’obiettivo di una maggiore produttività e occupazione, sfruttando le ICT, e potenziare lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione continua
  • Smart Living: garantire il benessere cittadino legato ad aspetti quali la salute, l’educazione, la cultura e la sicurezza
  • Smart Building: le ristrutturazioni edilizie e le nuove costruzioni devono rispettare specifici standard di efficienza energetica, utilizzare materiali sostenibili e realizzare servizi utili relativi al comfort dei residenti, secondo la Direttiva UE 2018/844
  • Smart Mobility: realizzare soluzioni intelligenti circa la mobilità, e-mobility, sharing mobility, ma anche smart parking, soluzioni per snellire il traffico e diminuire i costi, ottimizzare il risparmio energetico e ridurre l’inquinamento. Oltre a favorire l’utilizzo di mezzi privati a favore di quelli elettrici, sviluppare alternative, come, ad esempio, le consegne con droni intelligenti
  • Smart Enviroment: la realizzazione di uno sviluppo sostenibile è uno dei punti caldi del programma delle smart city. Si punta allo sfruttamento di energie rinnovabili per ottenere l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, anche migliorando i sistemi di gestione intelligenti del ciclo di rifiuti.

Il ruolo da protagonista delle tecnologie

In ogni definizione elaborata circa le smart city, si sottolinea sempre il ruolo l’essenzialità delle tecnologie digitali interconnesse. Si parla di Internet of things (IoT), reti basate su un’efficienza della connessione 5G, che permette l’interconnessione tra gli elementi cittadini, quali oggetti, edifici, e cittadini. Un esempio?  L’avvertimento di un eventuale fuga di gas proveniente da un appartamento al proprietario.

Grazie alle tecnologie ICT è possibile raccogliere e analizzare i Big Data per elaborare previsioni a sostegno del miglioramento dei servizi pubblici e l’utilizzo dei sensori wireless. Con questi ultimi è possibile irrigare i parchi nelle ore di minore frequentazione, illuminare le strade secondo l’effettiva necessità rispetto alla luce naturale e al traffico, monitorare costantemente la concentrazione di inquinamento, essere avvertiti dai cassonetti quando sono quasi pieni.

Secondo Carlo Ratti, fondatore e responsabile di SENSEable City Lab del MIT di Boston “l’impiego crescente di sistemi e sensori elettronici sta permettendo un nuovo approccio allo studio dell’ambiente costruito. Il nostro modo di descrivere e comprendere le città viene radicalmente trasformato, insieme agli strumenti che usiamo per crearle e all’impatto sulla struttura fisica”.

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Al pari di quella digitale, la rivoluzione elettrica è arrivata quasi sottovoce e sta prendendo letteralmente piede molto velocemente. E quando si parla di rivoluzione elettrica, tra le altre cose, non si può non parlare di mobilità.

Le Smart City in Italia

Secondo i dati della classifica ICity Rank 2000, un rapporto nel quale Forum PA (società di servizi e consulenza del Gruppo Digital 360) analizza diversi ambiti della vita urbana, ognuno sintetizzato in un indice settoriale, risulta che le prime dieci città italiane per “intelligenza” sono:

Firenze, Bologna, Milano, Roma, Modena, Bergamo, Torino, Trento, Cagliari e Venezia, che registrano un livello di digitalizzazione definito molto avanzato;

seguite da un gruppo di altre 15 città di livello avanzato: Parma, Reggio Emilia, Palermo, Pavia, Brescia, Genova, Lecce, Cremona, Prato, Bari, Pisa, Verona, Vicenza, Bolzano, Forlì;

a seguire un gruppo di 23 città definite di livello discreto: Rimini, Mantova, Livorno, Piacenza, Siena, Ravenna, Treviso, Udine, Perugia, La Spezia, Napoli, Ferrara, Novara, Pordenone, Padova, Trieste, Lodi, Arezzo, Pesaro, Ancona, Verbania, Lecco;

24 capoluoghi si trovano al livello intermedio, 27 registrano una digitalizzazione agli inizi, e infine, fanalino di coda, chiudono la classifica 8 città con difficoltà critiche: Taranto, Avellino, Caserta, Carbonia, Nuoro, Enna, Chieti e Agrigento.

Analizzando le singole caratteristiche di ogni città, si scopre che: Roma si posiziona al secondo posto per i servizi online, seguita da Pisa; Trento ha il primato circa le app municipali; Cremona, Milano e Bologna eccellono nelle piattaforme digitali; Bolzano e Mantova sono sul podio più alto per quanto concerne i migliori risultati di IoT; se parliamo di infrastrutture sostenibili al primo posto troviamo Trento, seguita da Torino e Bologna, a sorpresa perde il primato Milano, detenuto fino all’anno precedente; Bergamo e Venezia rappresentano il top nel servizio di wi-fi pubblico; per trasparenza pubblica invece si ben classificano Bari, Benevento, Catanzaro, Latina, Novara, Padova, Trento, Milano e Firenze.

Nella foto un tablet dialoga con una smart city - Smart Marketing
Foto di Gerd Altmann da Pixabay.

La situazione nel mondo

Se consideriamo la classifica globale, secondo la ricerca “The Smart City Breakway”, condotta nel 2019 dalla società internazionale di consulenza Roland Berger, si evidenziano tra le prime tre città intelligenti del mondo Vienna, Londra e Saint Albert (piccola città del Canada con appena 65 mila abitanti). La città più smart nell’ambito della mobilità è Stoccolma, come indicano i dati di City Mobility Index 2020 di Deloitte.

Un sito per realizzare un progetto intelligente

Se vi state chiedendo cosa fare concretamente per rendere più intelligente la città in cui vivete, vi segnaliamo il sito Smart Cities Marketplace, nel quale trovare notizie e approfondimenti, con la possibilità di unirsi ad iniziative concrete. Il sito, che è orientato allo scambio di conoscenze, mira ad unire industrie, investitori, banche, ricercatori e cittadini, per permettere la creazione e la condivisione di progetti sulle aree di interesse, mobilità urbana sostenibile, ambiente sostenibile, infrastrutture e processi integrati nei settori energia, tecnologia delle comunicazioni, trasporti, attenzione al cittadino, analisi di metriche e indicatori delle prestazioni, finanziamenti. Una volta avuto accesso alle conoscenze, e creato un progetto, si attiva il dialogo con gli interessati, al fine di individuare i finanziamenti necessari.

Come immaginate la città dei vostri sogni? Una città nella quale si realizzi una riduzione dei consumi energetici, l’ottimizzazione della raccolta rifiuti, un eccellente trasporto pubblico, e l’eliminazione del degrado urbano?

Beh, tutto questo è quello che promette una città smart… vediamo cosa saprà fare l’intelligenza umana.

 

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