Nel mio ultimo articolo mi sono trovata a riflettere sul tempo dedicato alla lettura che sempre più sta diminuendo causa le tante distrazioni e attività che affollano il tempo libero e che spesso non ci permettono di ritagliarci quel momento dedicato solo a noi e alla nostra fantasia, mentre scorriamo le pagine di un libro assorti nelle sue parole, distaccandoci dalla realtà e rilassandoci.

La lettura viene, infatti, suggerita da 7 esperti su 10, quale migliore opportunità di rilassamento e antidoto contro l’ansia da rientro post-vacanze, in quanto la Book Therapy è considerata da psicologi e studiosi una vera e propria opportunità di ripresa. È quanto emerge dall’indagine promossa dal sito Libreriamo – la piazza digitale dedicata a chi ama libri e cultura – ideato dal sociologo Saro Trovato, condotta attraverso una serie di interviste a psicologi, sociologi, professori universitari, che hanno analizzato in che modo i libri e la lettura possono favorire il ritorno alla vita quotidiana dopo le vacanze estive.

Se quindi un buon libro ci aiuterà a riprenderci dal traumatico rientro, ancor più potrà essere utile assaporare fino in fondo le nostre ferie, con una lettura a portata di tasca. Le vacanze, infatti, sono il momento tanto ambito per staccare la spina e anche per fare una scorpacciata di libri, dedicandoci del tempo di qualità.

In valigia con me, ogni volta che parto, ci sono almeno un paio di libri, compagni ideali per il relax,  ma soprattutto come momento di stacco e di raccoglimento necessario.

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Durante le ferie cerchiamo di rilassarci e di vivere esperienze nuove e il libro in questo senso rappresenta un valido alleato: riduce lo stress, apre la mente, ci distoglie dal pensare a problemi e incombenze.

Se durante l’anno per riuscire a leggere di più sono vari gli “stratagemmi” che utilizzo: dal comprarne versioni tascabili così da riuscire a tenerlo sempre in borsa per aprirne qualche pagina nei momenti liberi della giornata (preferisco la carta al kindle), a posizionarlo ogni sera sul comodino così da allietarmi prima di addormentarmi.

Ma quando finalmente arriva il momento per la vacanza è anche quello giusto da dedicare ad un buon libro, che sia sotto l’ombrellone o all’ombra di un albero in montagna o nei ritagli di tempo durante un tour.

Può essere, però, anche un momento per diventare maggiormente protagonisti e perché no, scriverlo un libro… e realizzare quel sogno nel cassetto tenuto lì, perché non si ha forse il coraggio per poterlo realizzare.

Il tempo trascorso all’aria aperta e fuori dalla solita routine, infatti, stimola la creatività e liberare la testa può aiutarti a fare osservazioni migliori e pensare in modo più creativo. Fare una passeggiata e guardare il mondo intorno, visitare luoghi nuovi e incontrare persone mai viste sono una incredibile possibilità che possono farci scoprire che l’ispirazione arriva nei momenti più inaspettati.

La sfida è crederci e magari dedicare quei momenti del tuo viaggio a raccogliere pensieri, prendere nota di quelle frasi e/o immagini che ti vengono in mente osservando ciò che accade intorno, che appare tutto nuovo e può dare tanta linfa vitale al pensiero creativo stimolandolo e rendendo la vacanza indelebile perché per sempre legata ad una nuova opportunità trasformata in progetto.

E semmai al rientro, per attenuare lo stress traumatico del post-ferie, questa volta il libro da leggere sul comodino, magari, sarà proprio il tuo.

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