Raffaello Castellano direttore responsabile Smart MarketingScrivere l’editoriale di settembre, che, come sanno i nostri lettori, fin dalla nascita del nostro magazine si intitola #ripartItalia, diventa sempre più complesso.
Di cosa parlare?
Su quale argomento, fra i tanti possibili, concentrare l’attenzione?
Per quale focus propendere?
Capite che, dopo 8 anni ed altrettanti editoriali settembrini, il rischio di ripetersi è molto alto, sia perché a scrivere gli articoli è sempre la stessa persona, con le sue preferenze ed i suoi pregiudizi, sia perché, diciamocelo, i problemi, non solo digitali, del nostro Paese sono quasi sempre i medesimi: instabilità politica, eccessiva burocrazia, lavoro, formazione ed istruzione, ecologia ed ambiente, digital divide, alfabetizzazione informatica, inverno demografico, ricambio generazionale, etc., etc..

Certo la cronaca ci aiuta (o forse no), soprattutto qui in Italia, dove spesso, in tema di innovazione, si fa un passo in avanti e due-tre indietro o nella migliore delle ipotesi due di lato come i gamberi, come già ci aveva avvertito il grande e compianto Umberto Eco in un suo saggio di qualche anno fa.

Probabilmente è di questo tipo la notizia, salutata con un generale ed entusiastico consenso (chissà perchè poi), che ha visto protagonista il Ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che ha parlato della “fine dello smart working” per tutti i 3,2 milioni di dipendenti delle 30 mila amministrazioni pubbliche a partire dal 15 ottobre, buttando, come spesso si fa in Italia, l’acqua sporca con tutto il bambino.

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La ripartenza è un tema quanto mai attuale. Dopo due anni di pandemia sentiamo il bisogno di lasciarci alle spalle questo lungo periodo complesso (tenendo quello che di buono c’è stato) e di affacciarci con ottimismo al tempo che verrà.

Ancora più significativo e drammatico della marcia indietro sul lavoro agile, è il fenomeno delle morti bianche (eufemismo quanto mai fuorviante), che ha visto negli ultimi due giorni, 28 e 29 settembre, 11 vittime! Un vero bollettino di guerra, per un problema iscrivibile a diversi fattori, ma che vede nella mancanza di controlli e nella scarsa, se non assente, cultura aziendale quelli principali. Un bilancio da incubo: 3 morti ogni giorno sul lavoro, per un totale di  677 vittime nei primi sette mesi dell’anno, secondo gli ultimi dati sulle denunce presentate all’Inail. Forse anche questo dato è uno di quelli da cui dover ripartire per rendere davvero il nostro Paese moderno ed evoluto.

Nell'immagine un atleta solleva un grosso pneumatico - Smart Marketing
Foto di Sukh Winder da Pexels.

Poi ci sarebbero le solite “beghe” politiche fomentate dalle imminenti elezioni amministrative, con tutto il loro variopinto corollario di “urgenti questioni da affrontare subito” ed il sorprendente (ma per chi poi?) risultato del Referendum per la liberalizzazione della Cannabis, che ha raggiunto (mentre scrivo questo editoriale 30 settembre) le 650.000 firme con tutto il mese di ottobre ancora valido per aderire. Un risultato ancora più importante in un paese dove il “consumatore” è profondamente colpevolizzato da un sistema legislativo e giudiziario che lo equipara ai criminali.

Insomma di cose da cui ripartire ce ne sarebbero, ma noi di Smart Marketing non saremmo noi se non prendessimo ispirazione dal meglio che accade nella nostra Italia. Su tutto il resto si staglia l’Italia sportiva, che da giugno non smette di sorprenderci con le vittorie ed i primati mondiali che gli atleti normodotati e paralimpici hanno portato a casa. Dagli Europei di calcio, ai Campionati europei di pallavolo maschile e femminile, passando per le medaglie ed i primati delle Olimpiadi e Paralimpiadi, con la vittoria dei 100 metri di Marcell Jacobs (primo italiano nella storia, alle Olimpiadi di Tokyo con il tempo di 9” e 80 centesimi lo scorso 1°agosto 2021), a rappresentare la ciliegina sulla torta. Un primato, quello dei 100 metri, che ha ispirato anche l’arista di questo numero, Domenico Velletri, che ha realizzato la bellissima copertina di questo “#ripartItalia 2021”.

Nell'immagine la copertina d'artista di settembre 2021 - #ripartItalia - Smart Marketing
La Copertina d’Artista di Settembre, realizzata da Domenico Velletri.

Una vittoria, quest’ultima, ma anche dello sport in generale, che deve essere sprone per tutti noi affinché, come i valori dello sport ci insegnano, dobbiamo perennemente superare i nostri limiti e alzare le asticelle dei primati raggiunti, perché solo superando le prove “difficili” capiamo di che pasta siamo fatti e miglioriamo noi stessi, come ebbe a dire il poeta Rainer Maria Rilke:

Sappiamo poco, ma che il difficile è il nostro compito è una certezza che non ci deve abbandonare mai.

Quindi non mi resta che augurarvi buona lettura e tante “prove difficili” e tanto coraggio nell’affrontarle, sicuri che dopo sarete atleti migliori, professionisti più preparati ed uomini più consapevoli, maturi ed evoluti: una versione 3.0 di voi stessi, cosa volere di più?

 

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