Lo Specchietto Retrovisore: speciale BREXIT…”il giorno dopo”!

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Christian Zorico (160)

Immagine3La lunga note: poche ore di sonno separano l’entusiasmo dei mercati che festeggiano i diversi exit poll a favore del Remain dall’inatteso risvolto a favore del Brexit.

Una pioggia incessante che ha provocato disagi in diverse aree della Gran Bretagna ha probabilmente influenzato l’esito del referendum. Eppure c’è molto di più dietro questo voto.

Mentre scrivo mi trovo a Londra, un weekend organizzato da tempo, un fine settimana di piacere da trascorrere con i genitori ed il fratello. Dei giorni trascorsi con la gente del posto e tra la gente. Ad assaporare sensazioni, raccogliere impressioni spontanee dopo una visita al National Gallery Museum. Raccolgo tante sfaccettature di un parere convergente, tutti pronti a sostenere ancora la bontà del Remain. E in fondo c’era anche da aspettarselo. Mi trovo a Londra, con le sue contraddizioni e le sue tradizioni, gli stili architettonici completamente diversi della Cattedrale romanica di Saint Paul e la gotica Abbazia di Westminster, eppure uniformata nel sentire comune lanciato da sempre verso la globalizzazione.regno unito

Sfrutto l’applicazione Uber (perché un Paese che vive di liberalizzazione è per fortuna anche questo) e subito chiedo al tassista (o uberista – fate voi ), russo, cosa ne pensasse del voto. E poi ancora la stessa domanda la rivolgo ad un tassista indiano. Infine, è un autista senegalese che mi stupisce più di tutti. È lui che chiede a me cosa ne pensassi del voto. Forse credendomi cittadino “ospite” di Londra è curioso di sapere quale fosse la mia opinione.

Io resto stupito più dalla sua curiosità che dalle risposte delle altre persone conosciute in questi tre giorni. La sua domanda, che anticipa anche solo per un istante la mia sete di trovare riscontri tra la gente, rivela il senso forte di incertezza per le conseguenze che questo voto regala ai cittadini britannici così come a quelli europei.

Approfondiremo l’argomento con un’intervista speciale nel prossimo numero del “Rear View Mirror” e avremo anche modo di guardare assieme nei prossimi articoli gli effetti sul mercato.

Quello che invece volevo trasmettere in queste righe era il senso di smarrimento che molti lavoratori avvertivano. Il futuro più incerto per loro. Dal pizzaiolo italiano al banker francese, tutti erano unanimi nel vedere in questo voto incertezza per il futuro, ma anche crescere il seme dell’intolleranza.

great briitain leaves european union metaphor“Lascerei Londra nel momento in cui non mi sentissi più ben accetta. Perché Londra è anche questo, è la capitale delle opportunità e della perfetta armonia delle diversità”. Questo ha dichiarato una mia amica che ormai vive a Londra da oltre 11 anni ed è più preoccupata dopo aver visto un vetro di una casa in frantumi perché la sua vicina aveva esposto un cartello con la scritta Remain. Purtroppo il voto come ben sappiamo non era solo di Londra, ma delle campagne inglesi, dei meno giovani, di chi non ha mai cercato un lavoro. Di chi la globalizzazione la teme e la subisce non rappresentando mai per loro una opportunità. Spero che questa parte della società, negli altri Paesi della Comunità Europea non mandi in frantumi il progetto Europa. Con questo augurio ritorno in Italia, con la speranza che il rammarico riscontrato in alcune persone che hanno votato per l’uscita possa essere un monito per chi, negli altri Paesi europei, indecisi oppure semplicemente arrabbiati, pensano ancora di votare per una scelta che precluda la parola futuro nella sua essenza naturale.

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