Quando ci approcciamo ai temi della crescita personale, iniziamo a leggere libri o a guardare video a riguardo, è facile imbattersi in concetti del tipo “se vuoi, puoi” e cose di questo genere.

In linea di principio, in questa tipologia di espressioni c’è del vero, e anche tanto. Se ci pensi, al netto di impedimenti fisici o casistiche particolari (se il tuo sogno è quello di essere un giocatore dell’NBA difficilmente potrai diventarlo se sei alto 1,65 metri a meno che tu non sia proprio un fenomeno), molti dei limiti che si frappongono tra noi e il raggiungimento di un obiettivo risiedono nella nostra testa. Insomma, ce li auto imponiamo.

Partendo dall’assunto che quindi siamo noi a determinare il successo o meno di una data azione, l’errore che possiamo commettere è in netta contrapposizione con quanto detto in precedenza. Se tutto dipende da noi e nulla ci è precluso, allora possiamo fare tutto e, soprattutto, tutto assieme.

Quindi possiamo finalmente andare in palestra tre volte alla settimana, imparare una nuova competenza, dedicarci al nostro benessere mentale, leggere di più, iniziare un nuovo hobby, eccetera eccetera.

Capirai bene che per fare ognuna di queste attività, c’è bisogno di una risorsa limitata per definizione: il tempo.

Se ad una giornata elimini 8 ore di lavoro, 2 ore per i pasti e 8 per dormire, parti già con meno 18 ore. Te ne rimangono quindi 6. A queste togli del tempo per spostamenti vari e altre attività parallele e il numero di ore disponibili al giorno scende ulteriormente. Ovviamente questo è un mero esercizio di stile: puoi decidere di dedicare meno ore al sonno o mangiare mentre lavori, ma è giusto per ricordarci del fatto che in una giornata tu, come tutti, hai solo 24 ore a disposizione.

Per cui se un giorno decidi di dedicare 2 ore allo sport, difficilmente sarai in grado di dedicare altrettanto tempo allo sviluppo di una nuova competenza e così via.

Questo non significa assolutamente ritornare al punto di partenza – ossia quello relativo ai limiti – ma ci costringe a praticare un’azione a monte: fare delle scelte. Prendere ad esempio carta e penna e scrivere una lista di obiettivi da raggiungere. Dare delle priorità e cadenzarle nel tempo, essendo sinceri con noi stessi (che non vuol dire essere indulgenti).

Fare ecologia mentale sarà vantaggioso per almeno due ragioni: la prima, ti darà chiarezza su cosa vuoi più di altro; la seconda, libererà sacche di tempo che prima sprecavi in progetti secondari.

La cosa positiva da sapere è che se il tuo tempo è limitato, sei però tu a poter decidere come impiegarlo al meglio.

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