Forse è stato uno di quegli anni che vorremmo dimenticare in fretta, eppure non credo che sarà così facile da buttarsi alle spalle, quello che invece ricorderemo a lungo, soprattutto per la carica emozionale, il sostegno e la compagnia, sarà sicuramente la musica ascoltata in questo 2020 che sta quasi volgendo al termine.

A supportarci in questo sforzo mnemonico e tirare le somme del nostro personalissimo anno in musica, in questi giorni giunge in nostro aiuto Spotify Wrapped, il tool della piattaforma streaming Spotify, attivo già da un paio d’anni.

Una profilazione precisa, puntuale e personalizzata sui gusti musicali degli utenti mondiali, fruibile da tutti gratuitamente e condivisibile sui social. Una targetizzazione significativa sotto l’aspetto del marketing, perché conoscere le tendenze ed i gusti degli utenti permette di offrire prodotti sempre più personalizzati, indirizzando il mercato della discografia mondiale ad assecondare queste tendenze. Risulta anche rilevante la possibilità di permettere agli utenti di condividere i propri risultati sui Social network in un mondo sempre più interconnesso, non facendo altro che aumentare la popolarità della piattaforma, ma anche del brand degli artisti più gettonati. Insomma, una sorta di rimpiattino mediatico che ha lo scopo di aumentare gli utenti che utilizzano l’applicazione, siano essi ascoltatori, artisti o podcaster.

320 milioni di utenti in tutto il mondo che, grazie a Spotify Wrapped, hanno potuto conoscere un’analisi approfondita dei propri gusti musicali, sapere quante ore hanno ascoltato musica durante l’anno, che generi e che artisti hanno preferito, qual è stata la canzone più ascoltata nel corso dell’anno insieme alla classifica delle canzoni del cuore, e molto altro, con quiz interattivi e divertenti per mettersi alla prova sui propri gusti musicali.80

Sicuri di saper riconoscere quale canzone sia stata la colonna sonora del vostro 2020?

Quanti e quali generi musicali avete preferito?

Avete cavalcato le hit del momento o siete stati nostalgici, perdendovi tra i brani del passato?

Avete scoperto nuovi artisti e nuovi generi?

Noi abbiamo provato a rispondere a queste domande e vi assicuriamo che il risultato è stato tutt’altro che scontato, poi lo abbiamo condiviso sui social, scoprendo con stupore che qualche amico aveva già colto quelle nostre tendenze che, presi da troppo streaming, avevamo trascurato o non riconosciuto a noi stessi.

Del resto, il boom di condivisioni e la positività con cui è stata accolta la notizia del lancio di Spotify Wrapped, lo scorso 2 dicembre, ci lascia pensare che in fondo non sia la solita app e ci piace immaginare che possa essere un modo come un altro per conoscersi meglio, partendo da quell’aspetto più intimo, la musica che abbiamo sentito l’esigenza di ascoltare, per arrivare infine a fare un bilancio dell’anno al netto di quello che ci circonda, soffermandoci su un particolare aspetto interiore.

Pensieri forse troppo filosofici per un banale tool, eppure preferiamo pensare che la tecnologia non serva soltanto a distrarci ed intrattenerci, ma ci aiuti ad essere persone più complete.

Insieme a Spotify Wrapped, come consuetudine, Spotify ha reso noto le classifiche dei brani più ascoltati nel 2020, così ci siamo chiesti se si possa riassumere quest’anno partendo proprio da quello che hanno preferito i 320 milioni di utenti della piattaforma di streaming musicale più utilizzata al mondo.bad-banny

Le classifiche hanno delineato un anno in cui abbiamo cercato il ritmo e prediletto le rime nel linguaggio semplice del rap, come quasi a voler scandire la lentezza del tempo che sembrava non passare mai, chiusi in casa e con i rapporti sociali ridotti ai minimi termini, mentre abbiamo preferito e riascoltato la musica dei mitici anni ’80, forse desiderosi degli antichi fasti di un tempo di prosperità e spensieratezza.

A livello globale spopola il rapper portoricano Bad Bunny, superando 8,3 miliardi di stream, ed anche in Italia è il rap il genere più amato, con Tha Supreme al primo posto, seguito da Sfera Ebbasta, Marracash, Gue Pequeno e Geolier, mentre Mediterranea di Irama e Good Times di Ghali sono le canzoni più ascoltate.

Cosa ci riserverà il prossimo anno musicale?

Quale canzone ci appassionerà?

È ancora presto per dirlo, ma siamo sicuri che, come ogni anno, Spotify riuscirà a carpirne ed anticiparne le tendenze; noi intanto ci auguriamo, e vi auguriamo, che lo streaming non sia il solo modo di fruire la musica, auspicando di poterci buttare alle spalle il distanziamento sociale ed il conseguente isolamento, così da ritornare ad ascoltare la musica dal vivo.

Ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti. Rispondiamo sempre.

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