Un ragazzo è fermo davanti ad una finestra, la sua espressione è fissa, il suo sguardo scruta l’infinito che si staglia al di là del vetro, un infinito buio, siderale, immenso. Il ragazzo pare attonito alla vista di quell’universo che si estende dinanzi a lui, ma non sembra spaventato; benché sia privo di espressione, intuiamo che ciò che sta al di là della finestra lo attragga più che respingerlo.

L’opera che fa da copertina questo mese di settembre è quanto mai enigmatica, ci affascina, ci seduce, ci piace, ma non riusciamo a capire  fino in fondo che cosa voglia comunicarci. Si intitola “Dreamer” e con questo titolo pare che l’artista Raffaele Fiorella abbia voluto, se non proprio darne il significato, aiutarci a fugare qualche dubbio.

Copertina Smart Marketing Anno IV n.41 – Settembre 2017
Copertina Smart Marketing Anno IV n.41 – Settembre 2017

Forse “Dreamer” fa riferimento alla categoria dei dreamers americani, quella popolazione di più di 800mila giovani clandestini arrivati negli USA da piccoli e che l’ex presidente Obama ha voluto provare a integrare con il programma Deferred action for childhood arrivals (Daca); una serie di misure accompagnate da permessi di soggiorno e di lavoro biennali, che avrebbe permesso ai dreamers di uscire allo scoperto e partecipare alla vita e al sogno americani. La definizione Dreamer fu coniata dallo stesso Obama quando, nel 2012, aveva presentato il piano, dichiarando in conferenza stampa: “Sono sognatori americani nei cuori, nelle menti ma non sulla carta”.

Il 5 settembre di quest’anno il Presidente Donald Trump, abrogando il piano Daca del suo predecessore, ha imposto al Congresso di trovare una soluzione entro 6 mesi perché non ritiene che il Daca sia costituzionale e perché vuole una riforma responsabile in materia di immigrazione.  La sua affermazione è stata: “Non si può governare con il cuore e non voglio punire i bambini anche se molti di loro ormai sono adulti”.

L'artista di questo numero Raffaele Fiorella.
L’artista di questo numero Raffaele Fiorella.

Allora il ragazzo, fermo dinanzi alla finestra, senza espressione, che scruta l’infinito spazio dinanzi a sé è forse uno di questi dreamers, di questi sognatori, che, giunti in un Paese da piccoli, hanno dovuto condurre una vita clandestina, guardando le infinite possibilità offerte dal sogno americano solo attraverso un vetro. Forse dinanzi a quella finestra, dietro a quel vetro, ci dice Raffaele Fiorella, non c’è un immigrato, un clandestino, un rifugiato, un profugo, lì, a quella finestra, ci siamo noi, perché, in quanto esseri umani, non possiamo non partecipare allo sconforto ed alla delusione che assale un nostro simile, un nostro fratello quando gli si impedisce non solo di vivere dignitosamente, ma addirittura di sognare un futuro migliore.

Siamo tutti lì dietro al vetro, con un universo da esplorare e conquistare, con sogni ed aspirazioni, eppure l’unica cosa che riusciamo a fare è guardare, l’unica maniera che abbiamo di partecipare è come spettatori, l’unica cosa che possiamo fare è restare alla finestra.

Se l’arte è un’opportunità per imparare a vedere le cose da un altro punto di vista, una maniera per imparare a pensare e una palestra per esercitare il nostro senso critico, credo che l’opera di Raffaele Fiorella sia emblematica in tal senso, per la capacità di spiegarci senza parole come stiano le cose, dove ci troviamo, dove stiamo andando e dove invece sognavamo di andare.

In my concert.
In my concert.

Nato a Barletta nel 1979. Raffaele Fiorella è un artista eclettico che adopera diversi media: installazione, video, scultura, arte digitale, con i quali plasma i suoi mondi paralleli.

La sua ricerca in bilico tra poesia, realtà e finzione ricrea luoghi della memoria e dell’illusione che rappresentano altrettanti tentativi di fughe dai luoghi, dagli spazi reali, per rifugiarsi in altri mondi, fantasticati, ricordati, sognati o semplicemente simulati.

Attualmente è docente a contratto di “Elaborazione Digitale dell’Immagine” presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e di “Digital Video e Tecniche di Modellazione – Computer 3D” presso l’Accademia di belle Arti di Foggia. Vive e lavora in Puglia.

 

Sognatori (2016)
Sognatori (2016)

Tra le mostre più recenti:

 

2017

  • SECONDA EDIZIONE DI OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, in collaborazione con FLASH BACK , Fiera di Arte Moderna e Contemporanea, Torino;

 

2016

  • UNODIUNO, a proposito di serigrafia. Spazio Nea, Napoli;
  • DALLA TERRA AL MARE, Percorso Multisensioriale, Palazzo Tupputi, Bisceglie;

 

2015

  • SYNTESIS, Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare, (BA);
  • FRAC FESTIVAL, Aieta – Praia a Mare, (CS);
  • RESIDENZA D’ARTISTA 2015, Cosenza;
  • MENZOGNA, Galleria Ninni Esposito, Bari.

 

Per informazioni e per contattare l’artista Raffaele Fiorella:

raffaelefiorella@gmail.com

www.raffaelefiorella.it

 

Ricordiamo ai nostri lettori ed agli artisti interessati che è possibile candidarsi alla selezione della seconda edizione di questa interessante iniziativa scrivendo alla nostra redazione: redazione@smarknews.it
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