Cos’è il lavoro?
O meglio, cosa è diventato?

A guardare l’ultima Copertina d’Artista del nostro magazine, il lavoro “può”, ma non per forza, diventare una prigione, una vera e propria palla al piede, delle catene che limitano la nostra libertà individuale e la nostra vita.

In questo numero di ottobre troverete almeno una decina di articoli che si concentrano sul tema delle Grandi Dimissioni e del Quiet Quitting, eppure, non me ne vogliano i nostri contributor, la copertina di questo mese è più potente di qualunque approfondita trattazione, più penetrante di qualunque dotta speculazione, più incisiva di qualsivoglia articolo.

Nell'immagine la "Copertina d'Artista" realizzata da Paquale Angerame - Smart Marketing
La splendida “Copertina d’Artista” sul tema delle Grandi Dimissioni, realizzata da Paquale Angerame.

L’artista di questo numero, al secolo Pasquale Angerame, condensa nei limiti di uno spazio rettangolare un’azione che ci spiega come un aforisma il bisogno alla base delle Grandi Dimissioni, ci illustra come un’icona laica la preghiera inascoltata, come tutte le preghiere, del dipendente di oggi.

E tutto lì, in quella sneakers, in quel pezzo di gamba che si intravede, in quella catena spezzata, in quella palla al piede di ferro formata dalla parola JOB, non c’è bisogno di aggiungere altro.

Scopri il nuovo numero: “Le grandi dimissioni”

Il lavoro assorbe tanto di noi e allora perché non impiegare il proprio tempo, energie e capacità per un progetto personale? O per un’azienda che sentiamo più vicina sotto l’aspetto valoriale e che riconosce opportunamente quanto valiamo?

Quella di questo mese è una copertina, ma meglio sarebbe dire un manifesto, che ci illustra, senza possibilità di fraintendimento, cosa il lavoro possa diventare in una società come quella che abbiamo costruito negli ultimi secoli, ossessionata da una super competitività ed intossicata da un’idea di performance fine a se stessa .

L’arte, come dico spesso, ha questa grandissima capacità, quella di dire tanto con pochi elementi, quella di spiegare un problema attraverso un approccio laterale, quella di svelare un mistero con la forza di un’immagine.

Pasquale Angerame, come Charlie Chaplin che spiegò l’alienazione della catena di montaggio con il film “Tempi moderni” del 1936, ci spiega le grandi dimissioni con un’illustrazione: diversi i tempi, diversi i media utilizzati, diversi i linguaggi, ma le intenzioni, i desideri e la tensione sociale che hanno guidato questi due artisti sono i medesimi.

Perché, come disse il grande drammaturgo Antonin Artaud:
«L’arte ha il dovere sociale di dare sfogo alle angosce della propria epoca. Un artista che non ha accolto nel fondo del suo cuore il cuore della propria epoca, l’artista che ignora d’essere un capro espiatorio, e che il suo dovere è di calamitare, di attirare, di far ricadere su di sé le collere erranti dell’epoca per scaricarla del suo malessere psicologico, non è un artista».

A noi “spettatori” il compito di tradurre questo manifesto visivo in qualcosa di più, in qualcosa d’altro, in un desiderio, forse un’intenzione, di cambiamento, attenzione, non per forza abbandonando un lavoro, quanto cercando di ridimensionarne i limiti, l’importanza e la centralità nelle nostre vite.

Nell'immagine l'artista Pasquale Angerame - Smart Marketing
Foto di Francesca Errichiello.

Pasquale Angerame, napoletano, classe ‘92, illustratore che spazia agilmente dalle tecniche digitali alle tradizionali. Designer molto eclettico e camaleontico, grazie al bagaglio di diversi stili e linguaggi acquisiti attraverso studio, osservazione e pratica in vari campi, quali design grafico, editoria, comunicazione visual web e character design.

Impegnato nell’associazionismo e nel volontariato dal 2013, le tematiche sociali hanno sempre influenzato i temi dei suoi lavori, le tecniche e la concezione stessa della comunicazione visiva, che diviene un elemento di raccordo per creare e uno strumento di aggregazione e discussione.

Tanti progetti scolastici all’insegna dell’arte al fianco di associazioni di volontariato e anti-mafia come Terra di confine e Libera.
Nel 2019 progetta le illustrazioni della rassegna musicale Noisy Naples Fest 2019; i suoi lavori colpiscono i dirigenti dell’etichetta Montuno Records (Roberto Foneseca, Fotumata Dawara, Buena Vista Social Club) che gli assegnano la realizzazione di tutte le locandine del tour mondiale di Roberto Fonseca.
Negli anni collabora con le agenzie e i gruppi creativi più disparati, toccando associazioni musicali prestigiose come l’Associazione Scarlatti, fino a confrontarsi anche con la Stand Up Comedy. Negli ultimi tempi si cimenta con il Neon Design collaborando con aziende del settore.

Ultime collaborazioni e progetti:
2019 – 2020

Illustratore ufficiale del Tour Mondiale di Roberto Fonseca – Montuno Records;

Campagna ADV per LABART DANCE – Claudia Sales;

Illustratore ufficiale Noisy Naples Fest 2019 e 2020 – creazione illustrazioni, content social e digital live performance (Einaudi, Salmo, Subsonica, Skunk Anansie, Kamasi Washington, Enzo Avitabile, Ghemon)

Per informazioni e contattare l’artista:

pako.angerame@gmail.com

https://www.behance.net/Sgobbia

https://www.facebook.com/pasquale.angerame.3

 

Ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti. Rispondiamo sempre.

SmakNews_Smart_Marketing_logo_SResta aggiornato sulle nostre pubblicazioni e sulle ultime novità dal mondo del marketing e della comunicazione.

Qui, se vuoi, puoi consultare la nostra Privacy Policy

image_pdfimage_print

LEAVE A REPLY

Login with:
Powered by Sociable!