É uno strano Babbo Natale quello della Copertina d’Artista di questo numero del nostro mensile, che, come sanno i nostri lettori più fedeli, ogni Novembre fin dalla nascita si intitola “Il Natale che verrà”.

Riconosciamo delle sembianze squadrate e delle componenti meccaniche e capiamo subito di trovarci davanti ad un robot, anzi, vista la prospettiva dal basso verso l’alto, siamo quasi sicuri che si tratti di un robottone gigante tipo “mecha” come Mazinga Z, Daitarn 3 o Gundam.

Il nostro Babbo Natale robot ha il classico vestito rosso e bianco, il cappello, e addirittura sembra reggere con uno dei suoi arti superiori quello che sembra, a tutti gli effetti, un campanaccio.

Ma al di là della resa di questa opera, perfettamente a tema con il titolo, Il Natale che verrà (infatti cosa ci può essere di più futuro di un Babbo Natale robot?), o della scelta della tavolozza dei colori, tutti giocati sui toni caldi del rosso e arancio, e al di là della composizione e messa in scena dell’opera, che invita davvero il nostro sguardo a vederla e non solo a guardarla, ciò che rende questa Copertina d’Artista davvero speciale è il suo autore, perché non si tratta di un uomo, né di una donna, né di un genere fluido: no l’autore di questa bellissima copertina è un’Intelligenza Artificiale, insomma si tratta di una macchina.

Nell'immagine la Copertina d'Artista del numero 103 di Smart Marketing
La Copertina d’Artista del numero 103 di Smart Marketing realizzata dall’Intelligenza Artificiale “Dream” di WOMBO.

Infatti per realizzare questa straordinaria Copertina d’Artista mi sono avvalso di una di quelle “Generative AI” di cui tanto si sta parlando sul web, soprattutto nell’ultimo anno.

Nello specifico ho utilizzato l’applicazione “Dream” di WOMBO che permette, gratuitamente, di realizzare autentiche opere d’arte utilizzando una serie di parole chiave e scegliendo uno stile artistico da un elenco preesistente.

Scopri il nuovo numero: “Il Natale che verrà”

Il Natale porta in superficie sentimenti e stati d’animo unici. Ovviamente non c’è nulla di nuovo in queste parole. Tutti lo sanno, compreso i brand. Ed è proprio su questo tipo di sensazioni che le aziende puntano per influenzare legittimamente le nostre scelte d’acquisto.

Per realizzare questa Copertina d’Artista ho dovuto smanettare un paio di ore al fine di prendere dimestichezza con lo strumento, ma poi, individuato il pattern di parole chiave più adatte e  lo stile migliore, sono riuscito a realizzare una 20ina di copertine davvero belle, fra le quali, alla fine, ho scelto (coadiuvato dall’amico Ivan Zorico) quella che vedete e che fa bella mostra di sé sul numero 103 del nostro magazine.

Le altre immagini che corredano questo articolo sono alcune fra le altre prove più convincenti che l’AI è riuscita a realizzare, inoltre qui sotto nel box ho inserito la scheda tecnica dell’opera, che permette di capire sia le parole chiave che ho usato che lo stile che ho adoperato.

TITLE

The Christmas to come (13)

CREATED BY

Raffaello Castellano con l’Intelligenza Artificiale “Dream by WOMBO”

PRODUCTION YEAR

2022

DREAM STYLE

Surreal

PROMPT 

“christmas, future, tomorrow, robot, christmas gift, santa claus,”

TAGS

#Natale #ilNatalecheVerrà #TheChristmastocome#Christmas #SantaClaus

Come sempre, l’ispirazione a realizzare la prima Copertina d’Artista del nostro mensile generata dall’A.I., mi è arrivata da una delle mie (tante) passioni, in questo caso per il fumetto che compro e leggo dal 1992:  Nathan Never, che per l’ultimo albo in edicola, il n° 379, ha pubblicato un’edizione variant con una cover alternativa realizzata da Sergio Giardo (l’attuale copertinista ufficiale della serie), che ha utilizzato il programma Midjourney, un’intelligenza artificiale capace di creare immagini a partire da un testo.

Insomma, questa Copertina d’Artista è speciale perché non solo dimostra quanto siano diventate performanti e raffinate le intelligenze artificiali, ma anche quanto queste possano essere dei validi strumenti nelle mani degli artisti, giornalisti e creativi di ogni tipo.

Pensate cosa avrebbe potuto fare un artista smanettando lo stesso tempo che ho impiegato io, ma con una sensibilità e competenza artistica maggiori delle mie.

Credo che in un futuro molto prossimo, 2, 3 anni al massimo, tutti quei creator trarranno grande beneficio dall’interazione delle proprie competenze verticali e trasversali con quelle proprie della A.I. Generative, che diventeranno strumenti di uso comune per incrementare la quantità e la qualità dei propri contenuti.

Insomma, un domani più lontano le AI diventeranno senzienti e magari ci distruggeranno, ma per adesso sembrano essere l’ennesimo strumento che può espandere la nostra creatività e permetterci di superare le nostre possibilità.

 

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