Un libro appoggiato su un lato ed aperto, alcuni animaletti di plastica, quelli con cui giocavamo da bambini, sono inseriti fra le pagine qua e là.

È una strana opera quella che osserviamo sulla copertina del numero di aprile del nostro magazine.

copertina-dartista_dunia-mauroEvoca in noi un misto di nostalgia e gioia per la nostra infanzia, quella terra carica di promesse, semplicità e spensieratezza, in cui bastavano solo alcuni piccoli animaletti di plastica per renderci felici.

Siamo incuriositi e gioiosi davanti a quest’opera, ma intuiamo che c’è qualcosa di più, c’è qualcosa che non è immediatamente percepibile, noi sappiamo che l’artista con questa sua installazione vuole dirci anche altro.

Forse il nome scelto per l’opera ci potrà chiarire questo dubbio: “animal mantra”. Questo è il suo nome.

Noi sappiamo che il mantra nell’induismo è un’espressione sacra che può essere una preghiera, una formula magica, un canto sacro o una pratica meditativa e religiosa, quindi, il titolo dell’opera ha a che vedere con questi due elementi, gli animali (quelli di plastica) e il mantra.

L'opera "animal mantra" realizzata per la copertina di Aprile del nostro magazine.
L’opera “animal mantra” realizzata per la copertina di Aprile del nostro magazine.

Solo osservando meglio l’opera, ci rendiamo conto che il libro non è uno qualunque preso a caso da uno scaffale, ma è stato scritto, stampato e rilegato dall’artista stessa.

Ma la vera sorpresa avviene quando lo sfogliamo; ogni pagina è scritta con una serie interminabile di parole, senza spazi, senza virgole o punteggiatura, un mantra, appunto, che recita: lion zebra giraffe hippo crocodile antelope rhino elephant tiger, per poi ricominciare di nuovo, ininterrottamente.

Ma, allora, cosa ci sta dicendo la nostra artista con quest’opera?

Forse tutti questi animaletti hanno preso vita, come il Golem di argilla, grazie alla parola scritta su di un foglio, come nella tradizione e mitologia ebraica, e stanno letteralmente uscendo dalle pagine del libro stesso?

Oppure, come nella tradizione cattolica, ebraica ed occidentale, il mondo, così come lo conosciamo, ha avuto inizio con le parole divine pronunciate da Dio?

The Isolated, installazione presso il MACK di Crotone, Luglio 2014.
The Isolated, installazione presso il MACK di Crotone, Luglio 2014.

O ancora, se è vero, come recita il Talmund, che quando moriamo le nostre anime diventano libri di una grande biblioteca celeste, allora le anime presenti nei libri possono ri-dare letteralmente la vita?

Noi non possiamo sapere se erano queste le domande, od altre ancora a cui non abbiamo pensato, ad agitarsi nella mente della nostra artista, ma di una cosa siamo perfettamente consapevoli: l’opera “animal mantra” non ci lascia indifferenti, anzi, ci sorprende, ci incuriosisce, ci intenerisce, ci interroga, o meglio, legge dentro di noi, benché sia essa un libro.

L’artista gioca con le parole, gli animaletti ed anche con noi, ed il suo lavoro, solo all’apparenza “leggero” e “gioioso”, è in realtà il frutto di una profonda ricerca stilistica e di contenuti. Infatti, l’artista pare strizzare l’occhio sia al grande designer Bruno Munari ed alle sue sperimentazioni con i pre-libri ed i libri impossibili, sia all’opera di artisti come Peter Blake e Joe Tilson, sia, infine, alle tradizioni della pop art e del ready made.

Still da video, Noah's Ark, 2013.
Still da video, Noah’s Ark, 2013.

Il lavoro che scaturisce dalla amalgama di questi ingredienti è allo stesso tempo ironico e dirompente, ha il sapore dolce dell’infanzia ed insieme il gusto un po’ acre della vita, ha l’immediatezza di un gioco, eppure, si avverte tutta la fatica di una riflessione.

Come un testo sacro, un libro degli oracoli, un trattato di magia, l’opera “animal mantra” attende un lettore attento, curioso e pronto alla meraviglia, perché quando leggiamo, sembra dirci l’artista, creiamo letteralmente un mondo nuovo, altro e forse migliore.

Ma chi è l’artista che si cela dietro questo intervento così riuscito?

L'installazione Noah's Ark.
L’installazione Noah’s Ark.

Si tratta di Dunia Mauro, talentuosa ed estrosa artista romana (classe 1979) che, dopo la laurea conseguita presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si trasferisce a Londra dove consegue prima un Master presso la prestigiosa Byam Shaw School of Art e poi un PGCE in Arte e Design conseguito alla IOE, University of London.

Rimane 7 anni nella grande capitale londinese dove all’attività espositiva alterna quella di docente, presso Hackney Community College, dove insegna scultura dal 2006 al 2008, e quella di animatrice ed imprenditrice del settore culturale.

Nel 2009 Dunia Mauro è co-fondatore e manager di Havelock 13, un centro studi e spazio per artisti nell’area sud di Londra.

L'artista di questo numero di Smart Marketing, Dunia Mauro.
L’artista di questo numero di Smart Marketing, Dunia Mauro.

Trasferitasi per un anno a Berlino, partecipa con il lavoro Ophelias a Building Up, evento di apertura di 91mQ, project space, nel 2008.

Tra il 2011 e il 2012 progetta e cura le due mostre “ash hush hash” presso lo spazio Havelock 13 e “to be or not to be: a false dichotomy”, nello Shoreditch Town Hall, a Londra.

Artista eclettica Dunia lavora, sperimenta ed approfondisce diverse tecniche e materiali, passando con disinvoltura dall’installazione alla scultura, dalla fotografia al video, nei quali introduce spesso elementi autobiografici o performativi.

Nel 2016 partecipa alla residenza BoCS ART a Cosenza dove inizia un nuovo progetto in crescita, Costellazioni Animali.

Costellazione Animale di Piero, stampa digitale chimica su carta, 40 x 40 cm.
Costellazione Animale di Piero, stampa digitale chimica su carta, 40 x 40 cm.

Negli ultimi anni il mondo esoterico e divinatorio divengono un nuovo orizzonte di riferimento, studio e ricerca dell’artista che, attualmente, si esprime principalmente attraverso l’uso degli animaletti di plastica.

Ultime mostre:

2017

Tiny Biennale, Yellow, Temple University, Roma;

2016

BoCS Art, Residenza di Artisti, a cura dei Martedì Critici, Cosenza;

Tiny Biennale, Mythology, Temple University;

Animalia, Studi 420, Roma;

Animal Speech, Chapter I, still frame.
Animal Speech, Chapter I, still frame.

2015

Tiny Biennale, Portraits, Temple University, Roma;

2014

The Outsiders, mostra personale, museo MACK, Crotone;

Premio Celeste, artista finalista sezione installazione, Milano;

Combat Prize, artista finalista sezione video, Museo Fattori, Livorno;

Top 40, artista finalista, digital art and photography, LACDA, Los Angeles;

Premio Bugatti – Segantini, finalista nella sezione Scultura, Nova Milanese;

Exodus, progetto itinerante, Festival Verano, Recoleta, Buenos Aires;

Animal Speech, Chapter II, still frames.
Animal Speech, Chapter II, still frames.

2013

Exodus, museo MUMI, Montevideo, Uruguay;

Festarte, ‘Roma: i colori del mondo’, artista finalista, festival di video arte, museo MACRO, Testaccio, spazio Factory, Roma;

Artista finalista, Premio Paolo Parati, Milano;

Exodus, Sala 1, Centro Internazionale d’Arte Contemporanea, Roma.

Per informazioni e per contattare l’artista Dunia Mauro:
www.duniamauro.com
duniamauro@hotmail.com
Ricordiamo ai nostri lettori ed agli artisti interessati che è possibile candidarsi alla selezione della seconda edizione di questa interessante iniziativa scrivendo alla nostra redazione: redazione@smarknews.it
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