Il GDPR (General Data Protection Regulation), ossia il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, è un regolamento dell’Unione Europea in materia di trattamento dei dati personali e di privacy adottato dall’aprile 2016, entrato in vigore dal 24 maggio del 2016 e pienamente operativo dal 25 maggio 2018.immagine2

Il GDPR è un quadro normativo quasi unico nel panorama legislativo mondiale, che tutela i cittadini europei dagli abusi delle aziende in fatto in trattamento dei dati e privacy meglio dei cittadini di altri paesi industrializzati, come gli USA o il Canada.

Questo 5° episodio del podcast “Alla scoperta dell’Intelligenza Artificiale” parte proprio da questo regolamento e, nello specifico, dall’Articolo 22, che norma:

Articolo 22.

Processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione

1 L’interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona.

In pratica questo articolo cerca di limitare i problemi che gli algoritmi di A.I. potrebbero arrecare agli utenti in base a specifici parametri di profilazione e consente, fra le altre cose, agli stessi di richiedere la verifica umana alla decisione automatica generata dall’A.I..

Infatti, nonostante le tecnologie dell’Intelligenza Artificiale siano sempre più evolute e performanti, questo non tutela gli utenti da abusi, dall’istituzione di veri e propri cartelli automatizzati di monopoli e, nei casi più gravi, da vere e proprie truffe, come successo con il celebre caso del 2012 che interessò il noto sito di prenotazioni alberghi online Orbitz e gli utenti Mac.

Il potagonista del 5° podcast, il dott. Marco Scialdone, avvocato e docente di Diritto e Gestione dei contenuti e servizi digitali all’Università Europea di Roma.
Il potagonista del 5° podcast, il dott. Marco Scialdone, avvocato e docente di Diritto e Gestione dei contenuti e servizi digitali all’Università Europea di Roma.

In quel caso, il sito di prenotazioni Orbitz, attraverso algoritmi di A.I., forniva agli utenti che utilizzavano un Mac le camere d’albergo più costose rispetto agli utenti che invece prenotavano attraverso un PC.

Quindi il rischio che gli algoritmi di A.I. possano condizionare e/o modificare le nostre scelte di acquisto è non solo molto concreto, ma anche molto alto.

L’Intelligenza Artificiale ci schiude sicuramente le porte del futuro e renderà la nostra vita più semplice, ma il progredire della tecnologia dovrebbe prevedere il progredire del quadro legalistico che tutela i diritti del consumatore e la privacy dei cittadini da processi di machine learning che, di fatto, possono limitare le nostre scelte d’acquisto e la nostra generale libertà di navigatori della rete.

Il 5° episodio del podcast “Alla scoperta dell’Intelligenza Artificiale”, ideato e promosso dall’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA) e Radio IT (il primo podcast network italiano sull’information tecnology), ci spiega quali e quanti rischi l’AI possa innescare nelle nostre esistenze, sia online che offline.

A dialogare con il giornalista Igor Principe di Radio IT questa volta è il dott. Marco Scialdone, avvocato e docente di Diritto e Gestione dei contenuti e servizi digitali all’Università Europea di Roma.

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