Solitamente si arriva al 31 dicembre e si tirano le somme dell’anno trascorso per porsi gli obiettivi per il successivo… un po’ quello che succede anche al rientro dalle ferie estive dove ci si ferma a pensare da dove ricominciare, con tanti propositi e una pagina nuova da scrivere per festeggiare successi raggiunti o progettarne di nuovi.

Sono dell’idea che qualsiasi occasione è buona per celebrarsi e dopo una pluriennale esperienza con Smart Marketing, adesso che si è arrivati al 100esimo numero non ci si può esimere dal fermarsi e pensare a ciò che è stato fino ad ora e all’evoluzione negli anni e a questa bella esperienza positiva.

Il mio primo articolo per la rivista fu “Il Natale che verrà, quando all’epoca scrivevo delle prime novità tecnologiche di uno dei primi Natali innovativi, ponendo ai lettori la domanda del regalo originale sotto l’albero. Il titolo era chiaro: Il regalo per questo Natale? Un’esperienza da vivere e da indossare, dove la tecnologia regna padrona!

Scrivevo di realtà aumentata, realtà virtuale, wearable e app come doni intriganti ma non per tutti.  Scrivevo di un Natale hi-tech per rispondere a quei bisogni di evasione, di curiosità, di novità e di miglioramento della propria quotidianità e sorridevo immaginando che al posto delle renne con le slitte, i regali venissero recapitati con i droni per le consegne a domicilio. Era pura immaginazione ma oggi, a distanza di 6 anni, in realtà mi verrebbe da dire che “se puoi immaginarlo allora puoi davvero farlo”, come diceva Walt Disney, perché in effetti tutto quanto era nell’aria come una remota opportunità, sta invece diventando realtà; basti pensare che i pacchi distribuiti dai droni non sono fantascienza e che i nostri doni Natalizi, oggi, sono sempre più tecnologici.

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Con ormai una lunga storia alle spalle, noi di Smart Marketing siamo pronti a correre verso il futuro pieni di fiducia e speranza, non senza paura di sbagliare e cadere, ma sicuri che, se mai esistesse la fortuna, di sicuro aiuta gli audaci e certi che comunque vada “l’azione è sempre risolutrice”.

L’evoluzione che c’è stata così tanto veloce e repentina e che ci ha inondati con una tale naturalezza da trovarci un attimo prima con la novità e l’attimo successivo con la quotidianità, dove il concetto di digitale è entrato prepotentemente influenzando qualsiasi attimo della vita sia privata che lavorativa, ci ha coinvolti tutti, nessuno escluso.

Ma d’altronde ci hanno abituati per anni ai repentini cambiamenti nel modo di comunicare, quasi a prepararci.

La tecnologia digitale ha permesso la moltiplicazione della comunicazione che, a seguito della diffusione del personal computer e di internet, ha dato origine a nuovi strumenti di comunicazione, ma soprattutto c’è stata una forte evoluzione nel modo in cui gli utenti si interfacciano con il web e guidano le scelte del mercato.

Questo processo, più in grande, ha creato dei veri e propri settori innovativi nel campo della comunicazione che sono addirittura diventati essenziali nel quotidiano sia per le persone che per le imprese.

Nuove strategie di comunicazione, user experience, marketing digitale e tecnologie interattive sono oggi in grado di potenziare le offerte e la brand awareness delle aziende, siti web, social marketing, foto, video sono strumenti che hanno totalmente capovolto l’idea di comunicazione, non più vetrine statiche ma interattive, che danno informazioni, suscitano emozioni, attraggono e intrattengono l’utente. Cataloghi digitali e piattaforme e-commerce rendono disponibili prodotti online 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Attività SEO e SEM, campagne organiche, pay per click diventano sempre più strumenti indispensabili per farsi trovare in rete e diventare riconoscibili. Newsletter, DEM, digital PR, pubblicità in real-time su magazine, testate online o sui social consentono di aprire un dialogo diretto con il target; blogger e influencer incidono sul risultato delle campagne per una comunicazione sempre più irresistibile, personalizzabile, emozionale ma anche e soprattutto misurabile potendone comprendere i risultati e prevederne il raggiungimento, grazie alla tracciabilità che gli strumenti permettono di fare.

Si può davvero parlare di evoluzione del marketing e della comunicazione grazie e soprattutto alla diffusione delle tecnologie digitali ed in particolare dei social media che hanno permesso un modo nuovo di comunicare: flessibile, facilmente adattabile ai cambiamenti del mercato, facilitando l’interazione.

Dinamiche, queste, che hanno trasformato il modello tradizionale del marketing communication creandone un nuovo paradigma caratterizzato da una circolarità dove l’impresa realizza un particolare contenuto veicolato all’interno dei nuovi media e i consumatori interagiscono tra di loro scambiandosi opinioni e pareri, generando feedback che verranno ascoltati sul web, creando la  reputazione del brand e del prodotto, e realizzando un nuovo potere nelle mani del consumatore, essendo esso stesso responsabile di veicolare l’informazione.

Ecco che l’evoluzione ci ha portati ad un nuovo modello di comunicazione omnidirezionale che va praticamente in ciascuna direzione perché non esiste un senso di marcia prestabilito ed omnicanale perché oramai non conviene più scegliere tra un canale e l’altro, ma bisogna presidiarli tutti con la medesima attenzione ed un occhio particolare al target al quale ci si riferisce.

È l’evoluzione del comportamento del consumatore moderno nel suo nuovo ruolo di prosumer: consumatore produttore e proattivo che non subisce, ma che consapevolmente sceglie grazie ai nuovi strumenti tecnologici.

La vera domanda da porsi è, sono tutti in grado di scegliere consapevolmente?

Ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti. Rispondiamo sempre.

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