Il Manager al Buio – Il Libro

0
814

Raffaello Castellano (208)

 

 

 

Gli ultimi 30 anni hanno visto, anche in Italia, il moltiplicarsi di pubblicazioni dedicate ad una didattica del cinema, o meglio ad una didattica attraverso l’uso del cinema. Da una parte hanno giocato a suo favore lo sviluppo tecnologico, che ha reso possibile, oltre che sempre più accessibile, supporti come il VHS, il DVD, il videoproiettore ed i vari lettori ottici; dall’altro i film si sono, sin dalla loro nascita, dimostrati ottimi riassunti di importanti fatti storici o 71CwW1VS0XLsplendide riduzioni di grandi romanzi della letteratura mondiale, quindi è risultato naturale che i film entrassero a far parte integrante del piano di studi di scuole medie, superiori ed università.

Il mondo degli affari ha seguito a ruota, ed oggi si trova nelle librerie un’ampia nonché ottima rassegna di libri che spiegano tematiche come la leadership, la comunicazione interpersonale, l’economia, il marketing e l’arte di vendere attraverso la visione dei film.

È in questo filone che si inserisce il testo “Il Manager al Buio – Da Benvenuti al Sud a Il discorso del Re: quando il cinema racconta l’economia ” (Rizzoli-Etas, 2011), scritto a quattro mani dal noto critico cinematografico Giovanni Canova e dall’economista Severino Salvemini, che raccoglie le discussioni (alcune) che i due docenti dell’Università Bocconi, nonché appassionati di cinema, tengono da oltre 20 anni sulle pagine della rivista “Economia & Management” (http://economiaemanagement.corriere.it/index.jhtml), dove, attraverso il cinema ed i film, come scrivono gli stessi autori nella prefazione, si “ragiona sulla forma del mondo. Sulle forme che il mondo va assumendo nella grande mutazione che lo investe – appunto – da due decadi a questa parte”.

Il libro raccoglie un’ottantina di schede su altrettanti film divisi per tre grandi categorie: “Gli Imprescindibili”; “Gli Indispensabili”; “I Laterali”, dove i due autori, attraverso brevi ma densi dialoghi, affrontano le tematiche economiche alla luce dei film che hanno visto.

Quindi scopriamo, ad esempio, come il film “Rivelazioni” di Barry Levinson (USA, 1994) serva per parlare di argomenti come etica, genere, potere e leadership; o ancora come “I Soldi degli altri” di Norman Jewison (USA, 1991) si adoperi per parlare di Cultura organizzativa, sala_cinemaetica e ristrutturazioni; o come l’italianissimo “Benvenuti al Sud” di Luca Miniero (Italia, 2010) sia perfetto per spiegare concetti come carriera, cultura organizzativa, lavoro di gruppo e team.

Quindi una lettura godibilissima, oltre che stimolante ed interessante per gli spunti, le interpretazioni e le letture che offre dei film in esso contenuti, che certamente diverrà un utile strumento di lavoro per quelli che, fra i nostri lettori, si occupano di formazione aziendale e, per tutti gli altri, un indispensabile antologia di film da riscoprire, vedere o rivedere con altri occhi. Giacché, come ebbe a dire Marcel Proust alla fine del suo grande capolavoro “Alla ricerca del tempo perduto”: “la vera scoperta non sta nel cambiare il mondo, ma nel cambiare occhi”.

 

image_pdfimage_print
SHARE
Previous articleIl cinema: specchio conflittuale dell’essere umano.
Next articleThe Look and the Smile
Giornalista, Esperto di Marketing Culturale ed Esperto di Linguaggi Audiovisivi. Dal 2009 collabora con diverse testate giornalistiche locali come i settimanali Extra Magazine e La Voce di Massafra. Dal 1997 animatore culturale per diverse associazioni del territorio jonico, organizzatore di eventi, fundraiser e responsabile delle pubbliche relazioni. Dall'Ottobre 2014 è responsabile e coordinatore per conto dell’associazione ACSI di Taranto, del Laboratorio Urbano MEDITERRANEO di San Giorgio Jonico, uno spazio polivalente destinato alla formazione ed ad ospitare eventi e manifestazioni culturali. Dal Marzo del 2014 è direttore responsabile del magazine on line “Smart Marketing – Mensile di Comunicazione, Marketing e Social Media”.

LEAVE A REPLY

Login with:
Powered by Sociable!