Oggi l’emergenza COVID-19 ha portato alla crescita dei corsi di laurea online e delle università telematiche. Si tratta, però, di un fenomeno già avviato nell’anno accademico 2012/2013 quando le università online riconosciute dal MIUR hanno registrato quasi 40mila iscritti. Un dato importante, se si pensa che al loro riconoscimento da parte del Ministero dell’Istruzione nel 2003 queste facoltà non superavano i 1.500 iscritti.

La crescita qui descritta sembra non rallentare, anzi si sono raggiunti i 75.000 studenti nel biennio 2017/2018 e siamo sicuri che, data l’emergenza Coronavirus, i dati per il 2020/2021 saranno di gran lunga superiori.

Il profilo degli iscritti alle facoltà online

Dai dati forniti da Unitelematiche.it e Universitaly-Miur è possibile ricavare il profilo dello studente degli atenei online. Solo il 9% di chi si iscrive alle università online ha meno di 22 anni, mentre il 25% ha un’età compresa tra i 23 e i 30 anni. La fascia d’età più rappresentata è tuttavia quella degli over 40, con un totale del 37% degli iscritti.

In breve, il 66% di chi si iscrive alle università telematiche è over 40, a testimonianza del vantaggio rappresentato dal fatto di poter lavorare e studiare allo stesso tempo. Gli atenei, già da qualche decennio, mettono a disposizione degli utenti servizi di e-learning per preparare gli esami da casa, nei modi e nei tempi più congeniali ad ogni allievo.

L’università pubblica a “portata di mouse”: Relazioni pubbliche online a Gorizia

Se, tuttavia, le università telematiche private sono diffuse già da decenni, diverso è il caso dell’università pubblica online, che vede nel Corso di Laurea in Relazioni Pubbliche a Gorizia il suo fiore all’occhiello. La facoltà dell’Ateneo di Udine era nel 2008 l’unica in Italia a fornire un percorso formativo completo in modalità e-learning, ma anche l’unico corso online di Relazioni Pubbliche in Italia.

Già nel 2008 la coordinatrice e docente dell’ateneo udinese affermava:

 “L’università è chiamata ad un’accettazione graduale di un nuovo obiettivo che è quello dell’apprendimento permanente degli adulti attraverso opportuni adeguamenti della propria offerta formativa”.

L’obiettivo è quello di permettere allo studente adulto di laurearsi lavorando e sono ad oggi molti gli studenti che, anche prima del distanziamento sociale imposto dal Coronavirus, hanno scelto di laurearsi grazie all’e-learning. Non manca chi frequenta le lezioni dall’estero e già nel 2008 l’Università di Udine vedeva nell’offerta online una grande possibilità di espansione per il sistema universitario in ottica di apprendimento permanente e life long learning.

Scopri il nuovo numero > Reset

Dopo aver parlato, a febbraio, dell’interconnessione in “Virale” ed esserci interrogati a marzo sulla situazione attuale in “Tutto andrò bene (?)”, oggi, con “Reset”, vogliamo parlare di soluzioni concrete. L’online ed il digitale saranno quantomai utili per offrire soluzioni e creare nuove opportunità.

Università online: come funzionano

L’Italia deve e dovrà ripartire proprio dalla formazione a distanza attraverso il computer, magari intervallata da momenti di didattica in presenza per consolidare i rapporti tra docenti e studenti che nascono nelle classi virtuali. Come spiega anche la coordinatrice della Società Italiana di E-learning, si punta alla diffusione di corsi online, che vivono in parallelo ai corsi frontali e i cui docenti sono gli stessi insegnanti di ruolo dell’Università, per mantenere alta la qualità dell’offerta formativa.

Studiare online significa avere accesso ad un percorso stimolante e innovativo e apprendere in modo interattivo, ma soprattutto viene applicata la riforma introdotta dal DM 270/2004 per una razionalizzazione dell’offerta formativa e un percorso didattico che meglio risponda alle esigenze del mondo del lavoro.

Accanto agli esami tradizionali, l’Università degli Studi di Udine ha attivato alcuni Laboratori Online, come Informatica Multimediale e Laboratorio di Scrittura. Per quanto riguarda, infine, il sistema dell’apprendimento, lo studente può contare su materiali didattici online e attività formative basate si forum, chat e teleconferenze grazie ad un’avanzata piattaforma di e-learning.

Solo gli esami restano offline e vengono svolti in forma tradizionale nella sede universitaria di Gorizia.

La testimonianza della prima laureata in Relazioni Pubbliche Online

Michela Clinec è stata nel 2008 la prima laureata del Corso di Relazioni Pubbliche Online  dell’Università degli Studi di Udine e spiega così la sua esperienza:

“Ho deciso di passare alla modalità e-learning dopo aver parlato con la project manager del Corso e per usufruire della didattica da casa, 24 ore su 24, interagendo con i docenti online. Proprio l’interazione con i professori è stata uno dei maggiori punti di forza di questa esperienza, a testimonianza di come lo studente non sia mai solo di fronte al libro, ma possa condividere fatica ed esperienze con altri studenti e con il corpo docente.

Anche se siamo studenti virtuali, l’interazione è costante e la didattica online permettono di conciliare studio e lavoro, sfruttando ogni momento. Grazie anche all’impegno degli organizzatori e dei tecnici addetti alla piattaforma di e-learning, che vanno tenuti in debita considerazione. Il mio consiglio è scegliere i corsi di laurea online se già si lavora e si vuole conseguire una laurea in tempi brevi.”

COVID e didattica online: il parere dell’esperto

Del fatto che l’e-learning rappresenti un’occasione e un’opportunità per l’attività scolastica e universitaria è sicuro anche Danilo Iervolino, presidente dell’Università Telematica Pegaso che, in un’intervista ad ANSA, spiega:

“Anche i momenti di grande incertezza, come quelli che viviamo oggi, possono rappresentare una molla efficace per sperimentare e progredire. D’altronde lo conferma la storia. È nella difficoltà che l’ingegno umano riesce a trovare soluzioni rivoluzionarie. Fatte le dovute proporzioni, la crisi mondiale dovuta alla pandemia da coronavirus ha fatto emergere su larga scala i vantaggi dello studio online. Con questo intento, ci siamo impegnati per dare pronta risposta alle esigenze della nostra comunità degli studenti che, a oggi, conta ben oltre centomila iscritti, ma anche a quelli che ancora frequentano la scuola di ogni ordine e grado, mettendo a disposizione tutta la nostra esperienza”.

Proprio l’Università Telematica Pegaso è stata la prima ad avere garantito agli studenti l’esame e la discussione della tesi online. Per questo è sufficiente possedere un PC, una webcam e una buona connessione ad Internet, oltre ad aver la scansione di un documento di identità valido.

Si prenota all’appello, sostiene l’esame e alla fine attende la convalida della verifica. Il tutto avviene con una grande serietà, garantita dal riconoscimento biometrico facciale, dal tracciamento della prova che viene registrata e dalla presenza di una commissione esaminatrice che verifica il corretto svolgimento dell’esame.

Come si può vedere, parlare di didattica a distanza, almeno nelle università, significa parlare di un processo già in corso e che, sono sicura, grazie anche all’emergenza Coronavirus vivrà un momento di importante crescita ed evoluzione.

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