Erano gli anni ’90 ed io ero solo una ragazzina che voleva fare l’hostess per girare il mondo e sfogliava il suo primo catalogo di vendita per corrispondenza: Postalmarket.

Pensate che, come scrive Wikipedia: “Tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta Postalmarket era il leader italiano nel mercato delle vendite per corrispondenza, superando anche di poco la sua più diretta concorrente altresì nota in ambito nazionale, la Vestro: fatturava circa 600 miliardi di lire e gestiva 45 000 spedizioni giornaliere.”

Una storia incredibile il cui happy ending sembrava ben lontano, infatti dopo vari passaggi di proprietà, fu dichiarato il fallimento il 25 luglio 2015 dal tribunale di Udine.

Tutto sembrava perduto fino a quando l’imprenditore Stefano Bortolussi, nel 2018 acquistò il marchio Postalmarket e nel 2019 incontrando Francesco D’Avella, proprietario di Storeden, uno degli e-commerce maggiormente usati in Italia, decise di rimettere in piedi lo storico brand per restituirlo agli italiani e al mondo intero.

C’era una volta Postalmarket ed oggi c’è ancora: intervista a Francesco D’Avella.

Abbiamo intervistato Francesco D’Avella per scoprire nel dettaglio la nascita e lo sviluppo del progetto digitale che si pone l’obiettivo di posizionare Postalmarket come un portale dell’autentico Made in Italy, quello di qualità, quello che ci invidiamo in ogni parte del globo e che rappresenta la nostra eccellenza.

D. Ciao Francesco, insieme all’imprenditore Stefano Bortolussi avete ridato vita ad un pezzo di storia italiana: Postalmarket. Qual’è stata la scintilla di questo progetto e quali sono i vostri obiettivi?

R. Ciao Ilaria, il tutto è iniziato in modo casuale, ovvero su segnalazione di un amico comune Daniele M., che ha consigliato a Stefano la nostra soluzione Storeden.com. Dopo un paio di incontri abbiamo deciso di comune accordo di percorrere un po’ di strada assieme.

D. Storeden, la tua società, è una piattaforma di e-commerce cloud per creare progetti anche molto avanzati, quale sarà la visione di user experience che guiderà il nuovo Postalmarket?

R. Postalmarket gestiva oltre 45.000 ordini al giorno, una cifra veramente imponente. Pochissime aziende, anche ai giorni nostri riescono ad arrivare a generare un quantitativo di ordini di questo tipo. Noi con Storeden siamo focalizzati nel creare la migliore piattaforma per e-commerce, veloce e capace di gestire questo numero di ordini con tranquillità. Oggi gestiamo picchi di diversi ordini al secondo su oltre 3000 clienti che si affidano a noi.

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Com’è cambiato il turismo al tempo del Covid? E soprattutto, come sono cambiate le abitudini dei turisti?

Con Storeden abbiamo una rete di oltre 200 agenzie web altamente specializzate, per il progetto abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Abbiamo affidato lo sviluppo e la realizzazione della UI e UX, il marketing e tutto quello che è necessario alle migliori agenzie della nostra rete.

D. Come si collocherà rispetto ai maggiori player di mercato come Amazon o Alibaba?

R. Alibaba e Amazon sono dei marketplace dove puoi trovare tutto all’interno. Postalmarket non sarà un marketplace, ma un portale dove all’interno saranno proposti solo prodotti del Made in Italy, di aziende più o meno conosciute. Postalmarket risponde a una semplice domanda: Dove posso comprare un prodotto Italiano di qualità?

Ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti. Rispondiamo sempre.

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