Oggi sono davvero tanti gli italiani che scelgono prodotti senza glutine al punto che il mercato ha un giro d’affari da 320 milioni di euro. La crescita è accompagnata dalla sempre maggiore disponibilità di cibo senza glutine nei supermercati e supportata dalla moda di mangiare gluten free anche in assenza di patologie o celiachia conclamata.

Come afferma Consumerismo No Profit:

“Oggi in Italia un consumatore su tre che acquista cibi e bevande senza glutine, lo fa per una libera scelta di alimentazione, non legata a problemi di celiachia, intolleranze o allergie alimentari – spiega il presidente di Consumerismo No Profit, Luigi Gabriele. Una moda legata alla convinzione che tali alimenti siano più sani o aiutino a dimagrire, ma che ha impatti non indifferenti sul portafoglio. L’indagine realizzata da Consumerismo evidenzia infatti in modo lampante come i prezzi dei prodotti senza glutine siano sensibilmente più costosi rispetto ai corrispettivi “normali”, maggior costo causato anche da un altro fattore: le minori quantità di cibo e bevande inserite nelle confezioni”.

Scopri il nuovo numero: “Wellness economy”

Il settore legato al benessere della persona è esploso negli ultimi anni abbracciando ben più di un mercato: alimentazione, dispositivi tecnologici, editoria, medicina, stili di vita, abbigliamento e molti altri. Il wellness, insomma, è un settore da tenere in estrema considerazione.

I prodotti senza glutine costano di più con la pasta venduta in confezioni da 400 grammi al posto dei tradizionali 500 grammi e i biscotti in confezioni da 200 grammi. Raramente i consumatori sono consapevoli della differenza e difficilmente vanno a comparare i prezzi al dettaglio, che salgono del 449% per le fette biscottate, del 323% per il pane, del 208% per i cracker e del 189% per i biscotti.

Una curiosità: la dieta senza glutine fa davvero bene?

In un numero interamente dedicato al benessere non potevano non rispondere a una domanda che si pongono sempre più persone: per chi è indicata la dieta senza glutine e fa davvero bene?

Sicuramente le persone affette da celiachia devono escludere completamente il glutine dalla loro dieta, dato che non digeriscono questa proteina. La parte proteica del glutine scatena una risposta autoimmune, che se non controllata porta all’atrofia dei villi intestinali e al malassorbimento di molti nutrienti.

Nella foto una ragazza sorregge un grosso panino imbottito - Smart Marketing
Foto di RODNAE Productions da Pexels.

Tra i sintomi principali della celiachia ci sono dolori addominali, diarrea, vomito, nausea, mal di testa, perdita di peso e arresto della crescita, ipovitaminosi e tanti altri disturbi gastrointestinali. Per questa situazione l’unica cura rimane la dieta gluten free.

Accanto alla celiachia si sta diffondendo sempre più la sensibilità al glutine non celiaca, reazione avversa a questa proteina e che porta a sintomi simili a quelli dei celiaci. Probabilmente anche in questo caso ci sono basi immunologiche, ma è da verificare se si tratta solo di espressione di altre condizioni patologiche.

Questo è il secondo caso in cui è consigliata una dieta priva di glutine, dato che questo alimento non digerito provoca una risposta infiammatoria. La dieta gluten free seguita per brevi periodi permette anche di alleviare patologie infiammatorie come la fibromialgia, anche se non esistono studi adeguati a conferma di questa tesi.

Senza glutine: una moda che coinvolge le star

Nonostante la dieta senza glutine vada seguita solo da chi soffre di celiachia e sensibilità al glutine, sono tante le star che hanno eliminato pasta, pane e dolci “tradizionali” dalla dieta a vantaggio di un’alimentazione gluten free. Si tratta – raccomandano i medici – di un comportamento da non seguire. La moda di togliere farina e cereali dall’alimentazione porta a carenze nutrizionali e allo sviluppo nel tempo di una reale intolleranza a questi alimenti.

Il consiglio per mantenere salute e benessere resta quello della moderazione e del buon senso, proprio come in ogni altro aspetto connesso all’alimentazione. A noi, non resta che augurare a tutti buon appetito!

 

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