Le vacanze natalizie sono il momento ideale per viaggiare nelle città d’arte italiane, troppo calde e troppo affollate nei mesi estivi, con un incentivo in più: visitare i mercatini di Natale, sempre ricchi di artigianato caratteristico e idee carine a poco prezzo per le consuete strenne natalizie e godersi l’atmosfera natalizia.

E se quest’anno, nella scelta della destinazione delle vacanze di Natale ci lasciassimo guidare dalla musica?

Tantissimi cantautori italiani hanno raccontato nelle loro canzoni la bellezza e la poesia delle città italiane, senza lesinare anche qualche critica, allora perché non approfittare della loro arte per cercare mete alternative o semplicemente perderci in un viaggio a suon di musica?

Qualche anno fa, Holidu, la piattaforma di ricerca e prenotazione di case vacanza, insieme a Musixmatch, il catalogo di testi più grande al mondo, avevano pensato bene di stilare una classifica delle città alle quali erano state dedicate più canzoni; partiamo, allora, da questa classifica, che vede in testa la città di Roma, chiamata non a caso dai latini “caput mundi”, per fare questo viaggio virtuale e trovare ispirazione per le vacanze prossime venture.

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Il Natale porta in superficie sentimenti e stati d’animo unici. Ovviamente non c’è nulla di nuovo in queste parole. Tutti lo sanno, compreso i brand. Ed è proprio su questo tipo di sensazioni che le aziende puntano per influenzare legittimamente le nostre scelte d’acquisto.

3078 canzoni, potrebbe essere la colonna sonora giusta per le “Vacanze romane” dei Mattia Bazar, passando dalla “maestà der Colosseo” alla “santità der Cuppolone” tanto decantate da Antonello Venditti in “Roma Capoccia”, per finire a “Porta Portese” con Claudio Baglioni o “Per le strade di Roma” insieme a Francesco De Gregori.

Al secondo posto di questa classifica troviamo la città di Milano e le sue 1893 canzoni dedicate alla capitale del Fashion e della Finanza, tra cui sicuramente la più famosa ed impressa nell’immaginario collettivo è “Oh mia bela Madunina” di Giovanni D’Anzi.

Anche a Milano, come a Roma, i luoghi cantano e si fanno cantare, così possiamo passare per “Porta Romana” insieme a Giorgio Gaber, oppure perderci tra le “Luci a San Siro” con Roberto Vecchioni e, anche se potrebbe sembrare strano sentirsi “Innamorati a Milano” (Memo Remigi), moltissimi cantautori ne restituiscono un ritratto romantico e trasognato.

Napoli, al terzo posto, non è solo una città, è uno stato d’animo, come ci raccontano Pino Daniele nella sua “Napul’è” e Peppino Fiorelli e Nicola Valente nella loro “Simmo ‘e Napule paisa’”.

Una Napoli certe volte amara, come quella cantata in “Munasterio ‘e Santa Chiara” (di Michele Galdieri e Alberto Barberis), altre volte dipinta come “A città ‘e Pulecenella” (Claudio Mattone), ma che tutti sicuramente riconoscono come “O paese d’‘o sole” (Libero Bovio e Vincenzo D’Annibale), la città che ha inventato la musica melodica e che ancora oggi vive di ritmi e contaminazioni; in fondo, non è un caso che la celeberrima canzone che più identifica l’italianità all’estero sia “O sole mio” (di Giovanni Capurro, Eduardo Di Capua e Alfredo Mazzucchi).

Napoli probabilmente meriterebbe un capitolo a parte in questa classifica che la vede citata nelle canzoni solo 1062 volte, perché i suoi paesaggi sono spesso cantati senza citarne il nome, come ad esempio “Marechiaro”, scritta da Salvatore Di Giacomo, canzone talmente tanto bella da ispirare la prima donna regista del cinema italiano a scrivere e dirigere il film “A Marechiaro ‘nce stà na fenesta”.

Bologna, la Bologna di Francesco Guccini, “è una ricca signora che fu contadina”, è il paradosso di una città divisa tra opulenza e povertà, la stessa povertà che racconta Lucio Dalla nella sua “Piazza Grande”, capolavoro e caposaldo della musica italiana.

La Bologna di Guccini “giocata fra case e osterie”, la “Bologna Dark” e notturna di Dalla, una donna estremamente bella e malinconica, la stessa che ha cullato fra i suoi portici tantissimi artisti che l’hanno cantata, amata, odiata, ammirata e che a lei si sono ispirati; fra loro, troviamo Gianni Morandi, Samuele Bersani, Cesare Cremonini, Andrea Mingardi, Luca Carboni e tanti altri, eppure nella classifica di Musixmatch è citata soltanto in 577 canzoni.

A seguire, in questa classifica troviamo Firenze, Palermo, Torino, Verona, Venezia e Genova, da sempre mete turistiche e fonte di ispirazione per musicisti e poeti che le hanno cantate, raccontate, vissute, e che, narrandole attraverso il loro sentire, ce le hanno fatte amare.

Le vacanze di Natale possono essere il momento giusto per viaggiare alla loro scoperta, o anche rivivere e rivedere queste città guardandole con occhi diversi, e se, per qualche ragione, non possiamo spostarci, possiamo  però viaggiare con la fantasia lasciandoci guidare dalla musica;  in fondo, con la sua canzone “Viaggi e miraggi”, Francesco De Gregori, oltre a raccontarci la bellezza di alcune città italiane, ci insegna che “come del resto alla fine di un viaggio – C’è sempre un viaggio da ricominciare”. Che poi sia reale o immaginato, è comunque un viaggio che vale la pena fare.

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Esperta di Marketing e Comunicazione d’Impresa e di Marketing Culturale per la Valorizzazione dei Sistemi Ambientali e Culturali (S.A.C.). Da sempre appassionata di musica, cinema e nuove tendenze, ha militato in diverse associazioni organizzando eventi ed è stata Direttrice di produzione per alcuni cortometraggi. Nel 2012 fonda a Taranto l’Associazione di Promozione Sociale ERIS e dal 2014, è Responsabile del Laboratorio Urbano Mediterraneo/Presidio del Libro di San Giorgio Jonico (TA), in cui organizza eventi e corsi di formazione. Dopo quasi vent’anni di attività concertistica in veste di corista e polistrumentista, nel 2015, fonda l’Associazione Culturale MUSICA HISTORICA, con l’obiettivo di preservare e valorizzare la musica antica, con un occhio di riguardo per la musica medievale.

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