5 NOVITA’ CINEMATOGRAFICHE (E NON) DA GUARDARE IN AUTUNNO

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E’ vero l’estate è finita e forse ancora non eravamo pronti, ma qualcosa per consolarsi spunta in ogni stagione, soprattutto se si tratta di cinema.

E allora ecco 5 novita’ cinematografiche (e non) da guardare in autunno, per non farsi abbattere dal primo freddo.

  1. “Opera senza autore”
  2. “Maniac”
  3. “L’amica geniale”
  4. “L’uomo che uccise Don Chisciotte”
  5. “The house that Jack built”

  • “Opera senza autore”: il regista Henckel von Donnersmarck narra una storia ricca di suspense, che si svolge nel corso di tre decenni durante il dopoguerra tedesco, sul significato dell’arte e sulla ricerca dell’identità artistica. Liberamente ispirato alla vita del pittore tedesco Gerhard Richter;

  • “Maniac”: è la miniserie di 10 episodi targata Netflix, scritta e diretta da Cary Fukunaga, che si preannuncia già un successo. Rifacimento americano dell’omonima serie televisiva norvegese, è ambientata in un mondo distopico a metà tra anni ’80 e futuro, con protagonisti due estranei, che provano una misteriosa sperimentazione farmaceutica che promette miracoli;

  • “L’amica geniale”: serie TV di Saverio Costanzo, tratta dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante, approda dapprima al cinema, evento Nexo Digital, 1-2-3 ottobre i primi due episodi, più avanti, invece, si potrà vedere in televisione sulla Rai. E’ la storia di due bambine cresciute nella Napoli anni cinquanta, in un quartiere difficile di periferia, ma il destino le farà rincontrare anche da adulte;

  • “L’uomo che uccise Don Chisciotte”: è il primo dei due tanto attesi ritorni cinematografici del momento. Terry Gilliam torna con la sua opera infinita, finalmente completata, uno dei più clamorosi casi di “development hell” (film bloccato per anni) nella storia del cinema, con otto tentativi di realizzazione nell’arco di un ventennio. La pellicola, che vede protagonista Toby, un giovane regista pubblicitario cinico e disilluso, è liberamente ispirata al “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes;

  • “The house that Jack built”: è il ritorno del folle visionario crudo, e quant’altro, regista danese Lars von Trier, con quest’opera che è già stata accolta con diverse proteste a causa dell’eccessiva violenza. Protagonista Matt Dillon nei panni di uno dei serial killer più spietati della storia, Jack lo Squartatore, durante i suoi cinque omicidi, ambientati nell’arco di dodici anni.

Forse quest’ultimo film non lo vedremo quest’autunno, perché la data di uscita in Italia, in realtà, è ancora da definire, ma per le cose importanti vale sempre la pena aspettare.

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